Olimpia Milano, Ettore Messina: “Chacho e Mack i nostri autisti. E su James…”

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Dopo Sergio Rodriguez, è stato il momento di Ettore Messina di parlare alla stampa e parlare della nuova Olimpia Milano. Il nuovo tecnico dei biancorossi ha toccato tanti argomenti: dal mercato al roster, passando anche per un messaggio per David Blatt.

L’analisi del nuovo roster dell’Olimpia Milano:

È ovvio che la mia opinione, avendolo allestito, è di essere soddisfatto. Mack e Rodriguez sono i guidatori di questo autobus e, alternandosi o insieme, devono portarlo a destinazione. White ci dà quel quid di velocità ed atletismo e può giocare anche assieme a Brooks, in quintetti molto versatili. Biligha va nella direzione di avere un lungo un po’ atipico e più versatile, mentre Roll è un giocatore per noi importante, perché anche Nedovic sta recuperando da un infortunio.

La decisione di puntare su sei italiani veri:

Il concetto di avere un gruppo italiano più largo e forte, in questo l’arrivo di Moraschini è importante. La scelta è stata molto sostenuta da Christos, che all’Olympiacos ha avuto un nucleo di greci importanti, che sentisse la maglia e l’appartenenza. C’è stata l’opportunità di farlo e abbiamo fatto la scelta.

I recuperi dagli infortuni di Gudaitis e Nedovic:

Gudaitis? Tutto sommato bene, considerando sono passati solo sette mese dall’operazione. Lui ha ora un controllo, mi pare il 10 settembre, però mi pare stia andando abbastanza bene. Non sono in grado di quantificare quando giocherà la prima partita, perché non ha ancora fatto il primo allenamento di contatto, ma ieri ha fatto tutta la parte senza contatto, anche a tutto campo. E l’ha fatta bene.

Nedovic? Sta recuperando da un infortunio. Vedremo quando sarà pronto. Siamo fiduciosi di aver trovato la soluzione, ma ci vogliono settimane e non giorni.

La preparazione dell’Olimpia Milano e gli assenti mondiali:

Siamo ‘fortunati’, rispetto ad altre squadre abbiamo più giocatori a disposizione, sperando di recuperare al più presto Gudaitis e Nedovic. Mi aspetto di trovare chi torna dal Mondiale molto provato e stanco, mentalmente e fisicamente. Purtroppo non avremo il tempo di dargli riposo, dovremo gradualmente inserirli e mi aspetto di trovarli ansiosi, perché quando vai via hai anche l’ansia di aver perso il posto in squadra. Dovremo aiutarli, ma ovviamente saranno importanti. E mi auguro poi, anche se un po’ contro il nostro interesse, tornino il più tardi possibile.

Gli addii di James e Nunnally e le altre trattative

Sono due ottimi giocatori, faranno bene dove sono andati. Ci faranno forse 40 punti se giocheremo contro, ma sono molto contento di avere qui Mack e Rodriguez. Due giocatori che credo facciano esattamente al caso di cui avremo bisogno. È una scelta omnicomprensiva.

Cerella? Ho pensato di riportarlo a casa, poi ho scoperto che era sotto contratto a Venezia ed iniziare la tua stagione del ritorno in Italia, andando a disturbare la società campione d’Italia non mi sembrava molto di classe. E Alessandro Gentile? La squadra è finita.

Datome? È un giocatore a cui abbiamo pensato. Anzi, forse il primo giocatore a cui ho pensato, però si era già impegnato con Gherardini ed Obradovic. Ci siamo salutati e fatti l’in bocca al lupo. Non è un rimpianto, certo mi sarebbe piaciuto molto. E sarebbe piaciuto a tutti quanti.

La brutta malattia di David Blatt:

Ci ho parlato proprio oggi pomeriggio. Mi ha estremamente colpito. È l’ennesima dimostrazione che nel lavoro ci affianniamo, ci incazziamo e pensiamo tutto giri attorno, ad esempio, a questa conferenza stampa, poi un giorno dicono che ci sono cose molto più serie. E la vita viene sconvolta. Da un punto di vista mio e della squadra gli siamo vicini, ha dimostrato una forza d’animo notevole nel convidere questo e poi affrontarlo come allenatore, ma è un’ulteriore ricordo che siamo fortunati a fare quello che facciamo. Poi ci sono cose più importanti.

Fabio Cavagnera
Lo sport ed il basket sono da sempre la mia passione, diventati poi il mio lavoro, da ormai il lontano 1998 (eh già, sono quasi tra gli 'anziani'). E Backdoor Podcast lo ritengo un mix tra passione e qualità.