Olimpia Milano, Sergio Rodriguez: “Qui per costruire dalle basi”

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Rodriguez

È il giorno di Sergio Rodriguez, il primo a presentarsi ufficialmente da nuovo giocatore dell’Olimpia Milano, fresco di vittoria dell’Eurolega e di un’esperienza fruttuosa al CSKA Mosca. A introdurlo è il General Manager Christos Stavropoulos:

Sono felice di presentare nella nostra famiglia Sergio Rodriguez, dovrei parlare di lui per ore, ma tutti sanno cosa può fare. È un giocatore vincente e so che porterà questo suo spirito a Milano. Non è stato così difficile portare un giocatore come lui a Milano, mettendo sul tavolo un allenatore come Messina, una società come quella di Armani e una tradizione come quella dell’Olimpia.

Per Rodriguez arrivare qui è motivo d’entusiasmo:

Sono contento di essere qui in questo nuovo capitolo della mia carriera, in un posto con grande storia per lavorare ogni giorno, migliorare e fare al meglio in questa organizzazione. Era già diversi anni che mi sarebbe piaciuto venire qui. Giocare qui è sempre stato molto bello, il palazzetto è sempre stato pieno e ricordo le Final Four giocate qui quando perdemmo contro il Maccabi…per questo voglio recuperare.

Sarà lo stesso Rodriguez di sempre con l’onore di ri-giocare per Messina:

Poter giocare per Messina è molto importante, essere con lui giorno per giorno permette di costruire grandi cose. È uno dei migliori allenatori del mondo e sa perfettamente cosa serve a livello di chimica e di squadra per vincere.
Il mio unico obiettivo è aiutare la squadra, non è importante quanti punti segnerò, quanto giocherò, perché voglio competere al massimo livello possibile.

Uno dei motivi del suo arrivo è la voglia di costruire dal basso:

Ho accettato di venire qui perché Ettore e tutta l’organizzazione vogliono creare una cultura e un’organizzazione per vincere partendo dalle basi. Questo è stato molto importante nella mia decisione a questo punto della carriera.

Gli obiettivi sono chiari, così come la valutazione del nostro campionato:

Quando entro in palestra mi pongo come obiettivo di vincere dei trofei, indipendentemente dal quali siano: Serie A, Eurolega o qualsiasi altro. L’anno scorso il marito di mia sorella (Pedro Lompart) ha giocato a Reggio Emilia e mi ha potuto dire quale fosse la situazione e quanto fosse difficile vincere in trasferta in un campionato molto competitivo. Anni fa era la lega a cui tutti aspiravano di giocare perché era il miglior basket possibile.

Una carriera di vittorie che non vuole fermarsi

Ogni successo della mia carriera è stato importante, come il percorso che ho fatto per arrivarci, poi ci sono tanti momenti da ricordare quando si vincono medaglie o trofei, arrivando in NBA, vincendo l’Eurolega con due maglie e ora c’è l’opportunità di una nuova sfida con in un nuovo paese e in una nuova squadra.

Quali sono i modelli di giocatore a cui t’ispiri?

Michael Jordan, Jason Williams e Allen Iverson in NBA, mentre in Europa direi Sasha Djordjevic e Raul Lopez.

All’inizio sembrava dovesse giocare con Mike James:

Quando ho firmato, Ettore mi ha spiegato cosa ricercava, che tipi di giocatori voleva e quali fossero gli obiettivi. Una squadra e una società hanno bisogno di stabilità sia dentro che fuori dal campo. Era chiaro quali fossero gli obiettivi ed ero certo della mia scelta.