Olimpia Milano, Shabazz Napier può davvero restare?

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Shabaz Napier (EA7 Emporio Armani Olimpia Milano)

In casa Olimpia Milano, dopo la conquista del trentunesimo scudetto, si inizia a pensare alla prossima stagione e, inevitabilmente, i pensieri non possono che andare su Shabazz Napier. L’ex UConn, arrivato a gennaio ala corte di coach Messina dopo un avvio di stagione pessimo alla Stella Rossa, non ha ancora un accordo per la prossima stagione con la dirigenza biancorossa.

Il ruolo di Shabazz Napier

Normale che in casa Olimpia Milano si stiano facendo delle riflessioni sul futuro della squadra, soprattutto sui giocatori in scadenza. Uno di questi è Shabazz Napier, il cui rinnovo pare tutt’altro che scontato. I probabili arrivi di Nenad Dimitrijevic Leando Bolmaro, per cui mancherebbe solo l’accordo sul buyout col Bayern Monaco, potrebbero far cambiare i piani della dirigenza biancorossa.

Non da meno, il reparto esterni dell’Olimpia comprende anche Diego Flaccadori e Maodo Lo, anche se il tedesco pare fuori dai piani tecnici nonostante un altro anno di contratto. Salvo clamorosi colpi di mercato, l’ex Alba Berlino dovrebbe essere confermato anche per la prossima stagione, riducendo così lo spazio per Napier.

Ecco che per Shabazz Napier potrebbe spuntare un ruolo da chioccia per Dimitrijevic e Bolmaro. Il playmaker ha fatto rientro negli Stati Uniti senza alcun accordo con Milano.

Ettore Messina, intervenuto a Basket On-ER, ha rilasciato delle dichiarazioni sulla stagione di Napier che potrebbero aprire a un rinnovo: “E’ un ragazzo che, secondo me, quest’anno sul piano dell’organizzazione di gioco ha fatto dei grandissimi passi avanti, adattandosi al gioco europeo. E in una squadra con tanti terminali come la nostra, con due grandi finalizzatori come Shavon Shields e Nikola Mirotic, nei momenti in cui entrambi possono passare un momento difficile, devi prenderti le responsabilità. Lui aveva il lavoro più difficile di tutti quanti all’interno della squadra.

 Ha avuto partite in cui ha segnato di più, partite in cui lo ha fatto meno, e partite in cui ha avuto alti e bassi all’interno della stessa gara, però è un giocatore che si è fatto in quattro per cercare di tenere la squadra unita nei momenti di difficoltà e per questo abbiamo per lui enorme gratitudine”.

Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.