Olimpia Milano-Virtus Bologna: scontro tra titani (azzoppati)

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Virtus Bologna
Flickr Olimpia Milano

Sembrava impossibile, ma ce l’abbiamo fatta. Finalmente è il giorno. Milano – Bologna, scontro tra le due potenze di LBA. Le condizioni di partenza non sono di certo quelle auspicate: il mantenimento di un orario come le 16, accettabile in un giorno di festa come Santo Stefano ma assurdo in una giornata lavorativa come oggi, per preservare la trasmissione in chiaro su Rai2; le numerose assenze da una parte e dall’altra per colpa di lungodegenze e tamponi positivi o negativi da troppo poco tempo; l’appeal di una partita di cartello che conta poco o nulla ai fini del campionato, se non a delineare il tabellone per le finali della Vitrifrigo Arena in quel di Pesaro. Ma, volenti o nolenti, sempre di Olimpia – Virtus si parla. E un minimo di tensione, volenti o nolenti, la si percepisce.

Avanti 104-78 nei confronti diretti, la vigilia di Milano è animata dall’ufficialità dell’arrivo di Trey Kell, che non sarà però a disposizione per il match odierno. A fare da corredo alla sfida, in questi giorni si sono alternate le voci di giocatori e staff tecnico. Sulle colonne di Tuttosport sono intervenuti prima Kyle Hines e poi Devon Hall. Il primo ha dichiarato di non pensare ancora al ritiro: nonostante un calendario folle e al costante pericolo di infortuni, il corpo del centro americano risponde ancora egregiamente agli sforzi richiesti. Non che si dubitasse della cosa, ma il pivot milanese sarà eccezionalmente della partita (“un sette contro sette o poco più), dato sia il valore dell’avversario che la rosa risicata. La guardia arrivata in estate dal Bamberg, sempre sulle righe del quotidiano torinese, ha risposto alle domande di Piero Guerrini ribadendo l’importanza e la difficoltà della sfida, soprattutto in un momento particolare come quello vissuto in isolamento fiduciario. Le parole di coach Mario Fioretti, d’altro canto, si sono concentrate maggiormente sugli aspetti tecnici del preparare la sfida “nelle condizioni più estreme che ci sia mai capitato di fronteggiare”: arginare la leadership tecnica ed emotiva di Teodosic e Belinelli sarà compito necessario per provare a portare a casa il referto rosa.

Sponda Virtus, sensazioni e indicazioni sono giunte per bocca di Sergio Scariolo. Il coach bresciano, nuovamente vis-à-vis con Ettore Messina in Serie A a 30 anni dall’ultima volta, non vuole che si concenti troppo l’attenzione sul confronto tra i due allenatori. A Luca Muleo del CorSport-Stadio, Don Sergio ha sottolineato la paura di chiedere troppo al fisico di chi è a disposizione ma, allo stesso tempo, la necessità di andare avanti nonostante condizioni di gioco ai limiti del proibitivo. Ribadendo il concetto, espresso anche da Fioretti, sulla verve offensiva notevole contrastata da un’identità difensiva ancora da trovare, Scariolo si è soffermato sulle esigenze di una “partita ad altissimo coefficiente di difficoltà, probabilmente priva di particolari significati che avrebbe avuto in condizioni normali”.

Paradosso e contraddizione. La partita di cartello, sbandierata e pubblicizzata da inizio anno, arriva a giocarsi nelle condizioni più avvilenti e meno attraenti possibili. Sia per gli addetti ai lavori che, a maggior ragione, per i semplici appassionati. Lo spettacolo offerto dallo scontro odierno (ore 16, Rai2, Discovery+/Eurosport Player) sarà in tono minore. Ma preparatevi comodi, sul divano o davanti al computer. È pur sempre Olimpia Milano vs Virtus Bologna.