Olimpia sprofonda, Virtus vola – Power Ranking EuroLeague

Quinta giornata ricca di scontri tra le big della competizione, compreso l’attesissimo derby di Belgrado e “El Clasico” che vale anche come spareggio per la prima posizione. Come sempre, le sorprese non sono mancate – anche in negativo, come in casa Olimpia – e la classifica è in continua evoluzione. Andiamo a scoprire il power ranking aggiornato.

18- LDLC ASVEL Villeurbanne

Non è bastato l’arrivo in panchina di Gianmarco Pozzecco per evitare alla squadra del presidentissimo Tony Parker il peggior avvio della storia per la formazione lionese. Qualche segnale positivo lo si è intravisto: servirà del tempo a coach Pozzecco per prendere definitivamente in mano le redini della squadra.

17- ALBA Berlino

Quanto messo in piedi dalla squadra della capitale ha dell’incredibile. Una rimonta pazzesca nell’ultimo periodo ha regalato il primo successo stagionale a Thiemann e compagni. Proprio il centro, campione del mondo con la Germania, ha messo totalmente in ombra i colleghi bianco rossi, risultando un rebus irrisolvibile per la difesa di Milano.

16- Baskonia Vitoria-Gasteiz

L’onore delle armi gli va concesso, visto che i baschi hanno tenuto in piedi una partita giocando in 8. Alla lunga le difficoltà di rotazione si pagano, eccome, passando da una partita equilibrata al -13 del quarto quarto in appena 180 secondi. Il carattere non manca, ma serve altro per provare a imitare la stagione scorsa. Che sia Dusko Ivanovic quel qualcosa?

15- Crvena Zvezda

Il disastro continua. Nemmeno il cambio di allenatore ha portato quella scossa necessaria a una squadra che ha vinto le stesse partite di ALBA Berlino e Baskonia, con budget enormemente superiore. Derby perso in volata, ma si sa questo tipo di partite vanno vinte. Certo, se perdi dopo un avvio disastroso (17-2 Partizan) e prendi 35 punti nell’ultimo quarto, facendoti rimontare dal +12 di fine terzo, forse il problema non era il coach.

14- EA7 Emporio Armani Milano

Sprofondo rosso. Non ci sono altri termini per definire una partita vinta e poi buttata alle ortiche. Con l’aggravante che non è la prima volta che capita in stagione (vedasi esordio col Fenerbahçe e la recente sfida di campionato con Tortona). Preoccupante è che Mirotic e Shields abbiano segnato 55 punti, mentre il resto dei compagni è rimasto a guardare.  Martedì c’è il recupero col Maccabi, partita già decisiva per l’Olimpia.

13- Anadolu Efes Istanbul

Scordiamoci la squadra che ha vinto per due volte consecutive il trofeo, ormai è finita quell’era. Se Larkin e Clyburn fanno la miseria di 13 punti in due, a questi livelli non vinci contro nessuno. Siamo all’inizio di un nuovo ciclo che, a oggi, pare sia parecchio lontano dall’essere vincente. Se poi un solo giocatore tocca la doppi cifra, c’è molto da sistemare per coach Can.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.