Olimpia-Venezia: il 3+1 di Shields, una regola che non tutti sanno | Spiega Corrias

474
Olimpia Venezia
Credits to Savino Paolella

Una situazione strana e poco usuale quella accaduta nel corso della semifinale di Coppa Italia Olimpia-Venezia. Non a tutti è stato chiaro il perché della decisione presa dagli arbitri, anche dopo la review per effetto del Challenge richiesto da coach Spahija.

Come sempre in queste occasioni, ci viene in aiuto il nostro esperto in materia arbitrale Silvio Corrias, che ci ha aiutato ad analizzare la situazione, fornendoci una sua spiegazione come questa relativa a Olimpia-Venezia. Vi ricordiamo che l’ex arbitro di Serie A è presente nella nostra chat premium, e vi invitiamo a seguirlo sulla sua pagina Weref.

SHAVON SHIELDS (89-69, 3.45 4Q): corretta la decisione di confermare la chiamata di fallo e canestro dal campo anche dopo la review?

View post on imgur.com

Il fallo è avvenuto prima che si accendesse la sop lamp gialla (quella dei 24″). Se il fallo è prima, il canestro è valido perché Shields è in atto di tiro e, al momento del fallo, si dovrebbero fermare i cronometri – come accade in tutte le situazioni di falli in AOS – considerando anche i tempi di reazione umani. Il problema, dopo la review per effetto del challenge di Venezia, è che avrebbero dovuto riportare il cronometro di gara indietro di 1 secondo! Infatti, il fischio di Mazzoni sul campo arriva con 03:45 sul cronometro. Quando vanno a consultare il monitor e bloccano l’azione, sul cronometro dei 24″ ne restano 0.4, mentre il cronometro di gare recita 03:46. Abbiamo visto cosa voglia dire un secondo in più o in meno a fine partita (fortunatamente non in questo caso). Il problema è che per eccesso di foga qualcosa spesso viene dimenticato.

Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.