Olimpia vincente, Virtus brutta caduta – LBA Power Ranking

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10- Banco di Sardegna Sassari (=)

Sassari riparte e prova a rimanere in scia a chi lotta per un posto ai playoff. A Brindisi arriva una prova gagliarda, nonostante le troppe palle perse (21 alla sirena finale). Cappelletti sopperisce alla serata negativa di Tyree, Diop fa la voce grossa sotto i tabelloni e Jeffrson, non al meglio, contribuisce a livello di playmaking. Il 70% da due punti spiega bene il dominio del pitturato da parte dei sardi.

9- Generazione Vincente Napoli Basket (=)

Partita “pazza” quella del PalaBarbuto con ben 8 tecnici fischiati dalla terna arbitrale. A farne le spese è Napoli, che fatica in difesa (54 punti subiti nel solo primo tempo) e non riesce mai a rientrare in partita. Ci prova solo nell’ultimo periodo, ma è veramente troppo tardi per riuscire nell’impresa. Sfida che resterà a lungo nelle nostre menti per la follia di Heidegger nel finale.

8- Dolomiti Energia Trentino (-1)

Trento saluta Grazulis, che ha finito la stagione, con un successo importante arrivato al termine di una partita molto combattuta. Sono proprio il lettone, insieme a Mooney e Baldwin, decisivo nel finale, a regalare una Pasqua di gioia ai propri tifosi nonostante Scafati abbia lavorato meglio sotto i tabelloni. Peccato, perché con l’assenza di Grazulis le chance di playoff crollano a picco.

7- Bertram Derthona Tortona  (+1)

Coach De Raffaele potrebbe scrivere un manuale su come tirare male dal campo e vincere ugualmente. Cremona tira meglio dei bianconeri, che però hanno una gestione del pallone sublime: solo 2 palle perse in tutta la partita sono un dato che non può che far felice lo staff piemontese, guidato in campo dalla sapiente regia di Ross e dalle giocate di Kamagate (4 schiacciate per il francese) e Severini.

6- Estra Pistoia  (=)

Questa Pistoia non smette mai di stupirci. La formazione toscana, guidata dal probabilissimo coach dell’anno, Nicola Brienza, sbanca la Segafredo Arena al termine di una partita che definire rocambolesca è poco. Si, perchè i toscani prima sprofondano a -19 e, una volta toccato il fondo, si scatenano con un ultimo quarto da 32 punti segnati e solo 10 subiti, con Hawakins e Willis che iniziano a bucare con continuità la retina da oltre l’arco (16/28 complessivo) mentre la difesa bianconera non sa più cosa fare per fermare il delirio di onnipotenza dei piccoli toscani.