Olimpia -Virtus (G3): i tenori non steccano ed è 2-1 | LBA GamePlan

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Olimpia
Nikola Mirotic (EA7 Emporio Armani Olimpia Milano)

L’Olimpia la spunta di misura sulla Virtus Bologna in un finale convulso (e discusso), vincendo per 81-78. L’Olimpia ha il merito di condurre quasi sempre la partita e avere grandi risposte da parte di tutti i suoi tenori, mentre la Virtus si affida ancora a un ottimo Pajola e a un sempre più convincente Mickey.

Napier

Molto della vittoria di Milano passa dalle letture di Napier e dalle sue iniziative nel finale che hanno fruttato 1,286 ppp.

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Nelle tre clip sopra riportate possiamo notare come lui abbia fatto sempre la scelta giusta a livello offensivo, andando prima ad attaccare i cambi difensivi della Virtus e poi punendo Pajola insolitamente fuori posizione prendendosi la corsia di penetrazione.

Canestri estemporanei, figli del talento del giocatore ma che alla fine hanno fatto tutta la differenza del mondo.

Transizione

Come era lecito attendersi, Milano al Forum gioca una pallacanestro più dinamica affidandosi maggiormente alla transizione per entrare nei set offensivi. Il primo dato che salta all’occhio in questa gara 3 è come gli uomini di Messina abbiano prodotto 1,778 pp in situazione di transizione.

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Sia da rimbalzo, si da palla rubata, l’ordine è quello di attaccare da subito e di spingere il contropiede anche con i lunghi. Hines, Melli e Voigtmann sono tutti giocatori in grado di farlo e hanno contribuito fortemente a questo aspetto che ha dato linfa vitale all’attacco biancorosso.

 

Tutti a lezione di attacco….con Pajola!

Uno dei maggiori protagonisti offensivi della Virtus è stato Pajola e le sue incursioni al ferro. Banchi capisce che l’accoppiamento con Napier può essere sfruttato e chiede al suo giocatore di attaccare anche se non è propriamente nelle sue corde la fase offensiva.

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La difesa di Milano su i suoi pick and roll è piu preoccupata delle uscite del bloccante e spesso tende a perdere la pressione sulla palla, regalando corsie di penetrazioni che il giocatore della Virtus è in grado di sfruttare molto bene.

In una serie è fondamentale trovare punti extra anche da elementi non solitamente utilizzati per mettere punti a tabellone.

Fattore Flaccadori

Il secondo quarto di Flaccadori ha inciso molto sulla gestione della partita di Milano. Banchi e lo staff della Virtus lo identificato come uno degli elementi battezzabili dell’attacco di Milano e non c’è niente di più gratificante del punire le scelte difensive per ottenere punti extra nello spartito della partita.

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Cerco un centro di gravità permanente….

Da tutta la stagione la Virtus usa molto bene gli scompensi difensivi che generano le uscite Belinelli per libera spazio offensivo e nel finale di partita la Virtus ha messo diversi canestro che le hanno permesso di rimanere in scia, lucrando benissimo su questa situazione, in particolare con Mickey.

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Belinelli messo sulla riga di fondo per giocare il solito blocco pin down. Milano decide di cambiare sempre per non dare mai quel tiro e togliere la palla dalle mani del giocatori italiano, accettando il cambio tra Mickey e Hall. 

L’ex-Real chiude perfettamente questa situazione riuscendo sempre a impacchettare il difensore e impendendo la difesa di 3/4 che è richiesta in queste situazioni. Il suo secondo sfruttando questo tipo di situazione ha prodotto 1,375 ppp. Un punto chiave su cui la Virtus può ripartire in vista di gara 4.