Olimpia – Virtus: ultimo possesso di Milano? | Spiega Corrias

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Corrias

L’Olimpia Milano ha vinto gara-3 delle finali LBA contro la Virtus Bologna portandosi a una sola vittoria di distanza dallo scudetto. I biancorossi sono sopravvissuti a 40 minuti di grande intensità, risolti solo negli ultimi secondi da alcuni episodi decisivi. Proprio su questi episodi si sono scatenate le polemiche maggiori che hanno circondato la partita in queste ore. Analizziamo allora le decisioni arbitrali che hanno suscitato più clamore con l’aiuto dell’ex arbitro di Serie A Silvio Corrias, esperto a cui potete rivolgervi nella nostra chat premium e che vi invitiamo a seguire anche sul suo portale WeRef.

 

SHABAZZ NAPIER (81-78, 0.1 4Q): Napier e Abass lottano a rimbalzo, il pallone finisce fuori. L’arbitro sulla linea di fondo per un attimo indica possesso Virtus, poi si ricrede subito e sembra concedere il possesso a Milano. Di chi è stato l’ultimo tocco?

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Molta confusione all’Instant Replay, con gli arbitri discordanti e che infine concedono il possesso ai biancorossi.

Il tiro di Belinelli scheggia l’anello, la palla finisce tra le mani di Abass che la porta verso il basso. La palla probabilmente gli tocca la coscia, si alza in verticale e poi viene toccata da Napier con la mano sinistra. Il tocco fa sì che la palla esca dritta perpendicolare alla linea di fondo. In linea con il movimento del braccio sinistro di Napier. Non sembra ci siano contatti tra le braccia dei giocatori.

Il fischio di Baldini –  guida – è tempestivo: col braccio sinistro indica alle sue spalle, indicando la direzione di ripresa del gioco (attacco Virtus), poco dopo con l’altro braccio indica dentro al campo verso Napier per far capire a tutti di chi è stato l’ultimo tocco. Segnale inutile e dannoso che sicuramente può aver generato confusione. L’unica informazione che deve essere data è quella della direzione di attacco che spetterà alla squadra che rimetterà.

Posto che, da regolamento, sia il primo arbitro a decidere l’opportunità di una revisione all’IRS, questa normalmente viene effettuata insieme ad un altro arbitro. Se il fischio non è stato fatto dal “Crew Chief” l’arbitro coinvolto nella decisione va all’IRS insieme al Crew Chief. Questo perché in caso di cambio della decisione, sia l’arbitro che ha fischiato a fare il segnale: non una ammissione di colpa né un atto che ne rimarchi la correttezza, solo una prerogativa del ruolo dei singoli. Prima della review deve essere comunicata la decisione iniziale: le immagini non ci mostrano questo momento, possiamo solo ipotizzare che la decisione iniziale fosse comunque palla Virtus.

Al monitor vanno Paternicò e Rossi. Nel dialogo che sentiamo, non viene fatto nessun accenno né al fatto che la palla finisca fuori, né di chi sia l’ultimo tocco, né che ci sia conferma o rovesciamento della decisione iniziale. Una volta stabilito il tempo di gioco, nel momento in cui la palla tocca effettivamente il fuori campo (00:01.6) gli arbitri sono tornati in campo ed il Crew Chief ha comunicato la scelta: palla Olimpia. A quel punto la sensazione di tutti è stata che avesse sbagliato ad indicare la direzione, tanto che il compagno si è avvicinato ed ha probabilmente chiesto se fosse sicuro.

Le immagini sono di traverso ma dal vocale (DAZN) sembra che Paternicò dica “toccata Abass” e Rossi risponda – con tono interrogativo – “Abass?” Il resto è coperto dai rumori di fondo. Quindi il primo l’arbitro – a cui spetta l’ultima decisione – ha avuto certezza di un tocco, difficile da cogliere nelle immagini, del giocatore Virtus, per rovesciare la decisione. Salvo appunto, un errore nell’indicare la direzione, la decisione finale non può più essere cambiata. Questo è quanto previsto dalle regole e quanto si evince dalle immagini.

Sicuramente la gestione presenta delle anomalie e dei “buchi” nella comunicazione, la sensazione è che i due arbitri al monitor, avessero una percezione diversa della giocata, ma questo è un pensiero che non siamo in grado di leggere. Forse Abass e Napier potrebbero svelare il mistero, ma forse nemmeno loro si sono resi conto di chi avesse toccato per ultimo. Come sempre “la piattezza” delle immagini televisive, crea più dubbi che certezze. Forse la ref-cam avrebbe potuto offrire una visuale diversa (quella del Crew Chief) ma non ce l’hanno mostrata. Personalmente pur facendo fatica ad avere certezze assolute, per la dinamica della giocata e per la posizione dei giocatori non avrei cambiato la decisione iniziale.