Coronavirus e Olimpiadi: un basket senza big. E l’Italia rischia Tokyo

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Un timeout azzurro durante Italia-Spagna (foto Fiba)

La pandemia Coronavirus sta stravolgendo le vite di tutti e, ovviamente, anche il mondo dello sport e del basket in particolare. Quasi tutti i campionati sono sospesi, così come l’NBA e nessuno può dare una data di riavvio della stagione (se mai ci sarà). Bisognerà prima battere il virus, poi si potrà rivedere la palla rimbalzare sui parquet di tutto il mondo.

Le Olimpiadi ai tempi del Coronavirus

La prossima estate sono in programma le Olimpiadi di Tokyo 2020 ed anche la rassegna a cinque cerchi è ovviamente in dubbio. Per ora è stata confermata da parte del CIO, dicendo “non è il momento di prendere una decisione”, ma ovviamente la situazione Coronavirus preoccupa, e non poco, anche i vertici del comitato olimpico internazionale.

Se si farà davvero questa estate, è in programma dal 24 luglio al 9 agosto, però, l’Olimpiade potrebbe avere un torneo di basket decisamente a scartamento ridotto. L’NBA, infatti, ha deciso di portare avanti la stagione ad oltranza, quando si potrà tornare in campo, con un’ipotesi di ripresa a giugno e Finals ad agosto. Proprio durante i Giochi.

A quel punto, i giocatori non verrebbero dunque rilasciati da parte delle società, almeno quelle impegnate nelle fasi finali dei playoff. Non solo quelli di Team USA, ma anche delle altre nazioni. Dunque, con l’ipotesi di non vedere a Tokyo tanti campioni: da LeBron ad Anthony Davis, da Bogdanovic a Sabonis, da Gasol a Gobert. Ed ancora tanti altri.

L’Italia fuori dai Giochi?

Prima delle Olimpiadi, per molte nazionali, però c’è il preolimpico, ancor più in dubbio vista la data più ravvicinata. Tra queste c’è anche l’Italia, impegnata a Belgrado dal 23 al 28 giugno. Ma i tornei di qualificazioni potrebbero non giocarsi con un calendario ristretto e rivoluzionato, usando altri criteri per qualificare le squadre alla rassegna a cinque cerchi, in modo da salvare comunque l’appuntamento estivo a Tokyo.

Se così fosse, come da indicazione preliminare del CIO, bisognerebbe basarsi sul Ranking mondiale oppure sull’ultima rassegna iridata: in entrambi i casi, la Nazionale di Meo Sacchetti sarebbe esclusa, in quanto Serbia, Repubblica Ceca, Lituania e Polonia sono arrivate davanti al Mondiale e, nel caso di utilizzo del ranking FIBA, ci sarebbe la Grecia al posto della Polonia. E niente azzurri.

Per ora, ovviamente, la FIBA non ha preso decisioni definitive, in attesa di vedere come si svilupperà la situazione Coronavirus, ma pare una possibilità abbastanza concreta. A meno che la situazione non si complichi ancor maggiormente a livello mondiale ed il CIO decida di rinviare ufficialmente le Olimpiadi. Un po’ come fatto dall’UEFA con gli Europei 2020 di calcio.