Euroleague: le follie dell’Olympiacos

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Olympiacos

Partiva già come osservato speciale e incredibilmente in questo inizio di stagione l’Olympiacos lo è diventato ancora di più. Inizio travagliato per i greci, dagli strascichi della retrocessione alla questione Blatt, passando per i KO contro Asvel e Zenit, non proprio le prime potenze europee.

UNA SQUADRA SOLO DA EUROLEAGUE

La stagione parte già in maniera bizzarra con la squadra in Euroleague e contemporaneamente in A2 greca, conseguenza della follia dirigenziale della scorsa stagione. Sicuramente questo aiuta ad avere giocatori più riposati ma giocare tanto insieme rimane fondamentale e forse gli allenamenti non sono abbastanza per gestire questa situazione. Ad allenare rimane David Blatt, nonostante la malattia diagnosticata. Onestamente ha sorpreso molto la tranquillità con cui Blatt si è fatto travolgere dalla vicenda retrocessione, ho sempre pensato che non fosse da lui subire certe decisioni, tuttavia a posteriori è anche facile intuire che avesse altro per la testa.

INIZIO DIFFICILE E SUBITO ESONERO

L’Olympiacos inizia male, anzi malissimo, perdendo malamente sul campo dell’Asvel senza mai essere realmente in partita. Inizio difficile, inaspettato ma è pur sempre una sola partita. Scatta l’esonero di Blatt e tutti pensano automaticamente:

Non ce la fa, ha deciso di fermarsi e curarsi.

Invece viene specificato si tratti di una scelta tecnica della proprietà che di fatto dopo una partita sconfessa un progetto confermato in estate. Chi ci capisce qualcosa è bravo.

VOCI DI MERCATO E LA CONFERMA DI KEMZURA

Le voci post Blatt, se possibile, sono ancora più strane e imprevedibili dello stesso inizio di stagione. Si parla di Scott Skiles, ex Head Coach degli Orlando Magic, non certo un profilo di basso rilievo. E questo sorprende perchè implicherebbe un investimento economico di alto profilo, tuttavia arriva infine la conferma di Kemzura sulla panchina fino a fine stagione. Passare dal contattare Skiles al confermare Kemzura è quantomeno bizzarro, forse sintomo di idee poco chiare? O era tutto un susseguirsi di voci per parlare d’altro?

STAGIONE ANCORA LUNGA, LA SQUADRA C’E’

Il caos regna sovrano, su questo non c’è dubbio, e lo dimostra anche l’ultimo Ko con lo Zenit. Tuttavia non parliamo di una squadra scadente, anzi, l’Olympiacos è ricca di veterani di talento, dal duo Printezis-Spanoulis fino a Mulitinov che è uno dei migliori centri europei. Ci sono profili nuovi come Kuzminskas e Punter, Brandon Paul invece ha ancora ampissimi margine di crescita, ma insomma non parliamo certo di una squadra materasso. Senza scomodare il fattore campo.

Tuttavia appare evidente come le faccende extracampo stiano inevitabilmente contagiando ciò che accade nel rettangolo di gioco, e come non mai questa è la classica situazione che dimostra come da una grande dirigenza parte una grande squadra