La Virtus cede con rimpianti all’Olympiacos, le pagelle

360
Olympiacos Virtus

Primo di alcuni possibili spareggi per i primi sei posti per la Virtus Bologna, al Pireo contro l’Olympiacos. Questa frase detta quattro mesi fa avrebbe garantito al vostro affezionatissimo un soggiorno in cliinica psichiatrica, che avrebbe potuto pure essere una buona idea ma, fuor di scherzo, parla di una stagione incredibile, in-cre-di-bi-le, per la Virtus, va ripetuto ogni volta ad ogni allacciata di scarpe di questo gruppo magnifico.

 

Primo quarto che si apre con pigrizia offensiva sia in casa Olympiacos che Virtus, tranne per Marco Belinelli che fa canestro con continuità e con ancor maggiore continuità tira. C’è Mickey in quintetto per i bianconeri, la versione forte, quella di Valencia per intenderci, non quella abulica di Sassari, e fa la differenza davanti e dietro. La partita viaggia sui binari della parità, con pochi scossoni ed un +4 rintuzzato con una tripla di Canaan, il migliore dei suoi con Fall, allo scadere del primo quarto, +1 Bologna.

Grandissimo impatto del nuovo acquisto della Virtus, tal Ognjen Dobric, che risponde presente appena messo in campo da Banchi. Sta meglio e si vede, avanti e dietro. I rossi inseguono con McKissic, bravo a caricare di falli Lundberg. Al secondo quarto dei giocatori che hanno più minuti del solito si iscrive Ante Zizic, prima con una posizione profonda poi con un contropiede corso meravigliosamente. Resta durissima ed a basso punteggio la partita. La Virtus è allacciata in difesa e va a +9 sull’Olympiacos a poco meno di 4 minuti con tripla di Pajola. C’è tempo per un fischio cervellotico contro Pajola e per ammirare le specialità della casa, possessi difensivi perfetti e movimenti senza palla di altissimo livello per dare un bersaglio ai passaggi di Shengelia, + 9 Virtus dopo un grande secondo quarto.

Inizio terrificante per la Virtus al ritorno dal riposo lungo. Amnesie difensive, tiri (tutti di Belinelli, ma tutti tutti) che non entrano, Fall che domina in difesa, 13-0 e l’inerzia completamente cambiata con zero reazione bianconera. Si estende a 16-2 il terrificante parziale greco del terzo quarto, con un Hackett in enorme difficoltà offensiva e difensiva mantenuto in campo per l’intero periodo. Un 2+1 di Shengelia dà un minimo di fiato alla Virtus che chiude sotto di 6 uno dei quarti più complicati della sua Eurolega.

L’ultimo quarto parte con segnali differenti grazie ad una aggressività difensiva ritrovata e un Pajola che dà ritmo all’attacco. Il quarto si muove su binari di equilibrio, con la Virtus che insegue ma non riesce mai a dare la zampata per vincerla. Finisce 74-69 una partita che sa di rimpianto per la Virtus, contro un Olympiacos non brillante e con molte assenze.

Olympiakos Piraeus

Williams Goss 7.5gioca solo il secondo tempo, lo domina contro Hackett nel terzo quarto e tiene bene in mano la squadra nell’ultimo e mette il tiro che sostanzialmente la chiude.

Wright 6.5: fugace apparizione nel primo tempo con due falli precoci, rientra nel secondo con enorme energia e risulta decisivo.

Canaan 6.5: ottimo primo quarto poi sparisce un po’.

Luntzis 6.5: molti più minuti del solito, molto efficace in difesa, per cui sta in campo.

Mitrou – Long s.v.

Fall 7: sotto canestro fa impazzire i lunghi bianconeri, sia a rimbalzo sia con esecuzioni perfette del pick and roll.

Papanikolau 8: sbaglia pochissimo dal campo essendo il miglior realizzatore, aggiunge 8 rimbalzi ed una difesa fantastica su Hackett nel terzo quarto. MVP

Bradzeikis 6: si rende utile ma è anche disordinato in regia, spesso con passaggi di troppo, non riesce a mettere in ritmo la squadra.

Peters 5.5: fatica moltissimo nel primo tempo, nel secondo non si vede quasi mai se non per la tripla del definitivo KO.

Petrusev 7: lavoro straordinario in difesa su Shengelia, nel secondo tempo lo prende lui e sostanzialmente lo cancella dal campo. Anche 7 punti e 6 rimbalzi.

Sikma n.e.

Mckissic 6.5: impreciso al tiro, ma non quando conta. Si sbatte anche in difesa, non sempre lucido ma fa canestri importanti.

Virtus Segafredo Bologna

Cordinier 5: improduttivo in attacco, anche in difesa non è il solito.

Lundberg 5.5: prova ad accendersi nell’ultimo quarto, senza riuscirci. Sfortunato alla fine quando prova a salvare almeno la differenza canestri.

Belinelli 5: 10 punti nel primo tempo si, ma nulla nel secondo con il 25% al tiro su ben 12 conclusioni. Quando ha Papanikolau, spesso lo perde.

Pajola 7: losing effort, non è in campo quando la Virtus prende il parziale ma c’è sempre quando lo fa, gioca troppo poco per l’efficacia difensiva e offensiva.

Dobric 6.5: protagonista dell’ottimo secondo quarto virtussino, una brutta persa nell’ultimo quarto immediatamente punita con la sostituzione. Sembra però stare bene in campo.

Shengelia 7: chiaramente non al massimo, fa comunque una partita di grande efficacia nonostante la fatica contro la freschezza atletica di Petrusev.

Hackett 4.5: nel terzo quarto subisce moltissimo in difesa da Williams-Goss ed in attacco da Papanikolaou. Meriterebbe forse un aiuto dalla panchina che non arriva.

Mickey 6.5: alterna momenti di alto livello offensivo e difensivo ad alcune amnesie. Resta comunque il migliore dei 5, pur giocando diversi minuti da 4 per toglierli a Shengelia.

Polonara n.e.

Zizic 6: meglio di altre volte, bene in difesa in generale in aiuto, meno sul pick and roll di Fall. In attacco si fa vedere in alcuni momenti, in altri scompare un po’.

Dunston 5.5: subisce costantemente da Fall.

Abass 6.5: entra solo nell’ultimo quarto ed è tra i migliori, mette energia, difesa e buone scelte in attacco.