Paisà, viaggio nel mondo degli Italoamericani 

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Big Ragù a Villanova
Finalmente ci siamo, l’Italia si è qualificata al mondiale (non accadeva dal 2006) e tra gli appassionati scatta il toto-convocazioni. Ovviamente coach Meo Sacchetti farà le sue scelte, sapendo che potrà tenere conto anche della possibilità di schierare un passaportato. Finora è stato Jeff Brooks il prescelto ed è sicuramente il favorito anche solo perché fa già parte del gruppo e si è dimostrato solidissimo su entrambi i lati del campo. Ma facciamo un giochino e proviamo ad analizzare anche altre possibili alternative.. Abbiamo quindi guardato agli USA e a quelli che possiamo definire Paisà, insomma agli italoamericani.

Donte DiVincenzo 

Il profilo guardia atletica è merce rara da queste parti, aggiungiamo un QI sopra la media, un’ottima visione di gioco ed una buona propensione al rimbalzo ed ecco che abbiamo il sesto uomo perfetto, che potrebbe ricoprire più ruoli e agire da secondo handler. Numeri non eccezionali nel suo anno da rookie ai Bucks per la 17 scelta al draft 2018 che ha vinto il titolo Ncaa nel 2018 ed è stato anche nominato Most Outstanding Player, il premio che viene assegnato al miglior giocatore delle Final four. Aneddoto divertente: nei suoi primi anni di carriera era soprannominato “il Michael Jordan del Delaware” mentre ora per tutti è “Big Ragù”.

Ryan Arcidiacono 

Point guard dal fisico robusto, non troppo appariscente ma che contribuisce al gioco con le “intangibles”, è dotato di una buona visione di gioco ed è un difensore eccellente. A Chicago (in un annata non proprio ideale per emergere)  si è ritagliato un discreto spazio 24.5 minuti di utilizzo, 5.6 punti, 2.4 rimbalzi e 3.5 assist, con buone percentuali al tiro 41.8% dal campo, 35.93PT% e  90.4% ai liberi. Curiosità: come DiVincenzo ha vinto titolo ed è stato nominato MOP sempre con Villanova, lui nel 2016.

Alex Caruso

Si è parlato poco di lui come possibile azzurro ma direi che con quel cognome le sue origini Italiane non dovrebbero essere in discussione. Anche in questo caso abbiamo una guardia super atletica dall’ottima visione di gioco che in questi 2 anni da PRO ha fatto la spola tra NBA e G-League nei South Bay, squadra affiliata ai Lakers.

Angelo Caloiaro

Inspiegabilmente dimenticato finora, l’ala del Maccabi si è costruita un importante carriera europea: età e ruolo non lo favoriscono ma l’atletismo e il QI abbondano. In Eurolega quest’anno ha viaggiato a 7.7 punti di media, 4.4 rimbalzi e 10.2 di valutazione.

Frankie Ferrari

Play/guardia che gioca a San Francisco in NCAA, con gli azzurri per ora c’entra poco ma il suo nome inizia a circolare nell’ambiente e sta dimostrando una grande personalità. Oltre alle medie di tutto rispetto (14.7PTS 5.5AST 3.3REB) ha fatto molto parlare di se per questo incredibile momento:

Nico Mannion

In questo elenco non dovrebbe rientrare Nico Mannion, che ha già esordito con gli azzurri ed è italiano a tutti gli effetti senza essere considerato passaportato, ma ogni scusa è buona per parlare di lui e quindi rivediamoci i suoi highlights azzurri con la speranza che diventi davvero un top player in futuro.