Panathinaikos-Olympiacos: un derby da ricordare

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Panathinaikos

Che Panathinaikos-Olympiacos non sia una partita come le altre, non c’è bisogno di sottolinearlo. Che un derby all’esordio di EuroLeague, per di più con giù una finale stagionale disputata la settimana prima, avesse un carico ulteriore di stimoli e motivazioni, era cosa che veniva da sé. Se a tutto ciò si aggiunge la presenza di Ataman e il passaggio estivo di Sloukas dalla sponda biancorossa del porto di Atene a quella verde della capitale greca, il Round 1 di EuroLeague non poteva chiudersi con più pepe di quel che si è visto a O.A.K.A.

Il non plus ultra sarebbe stato un debutto al Peace and Friendship Stadium, che tanto pacifico e amichevole nei confronti di Kostas Sloukas non sarebbe stato, ma la vittoria al supplementare dell’Olympiacos ha comunque inserito dal secondo immediatamente successivo alla sirena finale questo derby negli annali della competizione. In rigoroso ordine cronologico, ecco alcuni degli highlights, cestistici o extra, del venerdì sera ateniese.

CANAAN vs SLOUKAS-ATAMAN

Sul 38-29 per i padroni di casa nel 2Q, il Panathinaikos si guadagna 2 tiri liberi. Tra il primo e il secondo Kosras Sloukas vorrebbe parlare con coach Ataman, ma per farlo deve gestire la presenza ostile di Isaiah Canaan nei paraggi.

Così ha spiegato la guardia statunitense:

Ero lì fermo, cercando di ascoltare quello che si dicevano e basta. Sloukas è arrivato e mi ha colpito, così gli ho risposto. Lui ha così colpito il suo coach, e Ataman è impazzito. Nutro grand rispetto per lui come coach, abbiamo avuto diverse battaglie sul parquet. Sono un animo competitivo, sono disposto a dare tutto sul campo.

Il risultato più concerto a livello cestistico è stato l’ingresso vero e proprio in partita di Canaan, fino al momento con le polveri bagnate al tiro, fondamentale nella rimonta biancorossa.

WALKUP-MILUTINOV, LA COPPIA CHE SCOPPIA

A mali estremi, estremi rimedi. In una serata dove il cavallo di ritorno Nigel Williams-Goss non ha reso all’altezza che Bartzokas ha riposto nell’ex Real Madrid, a fare la voce grossa sono stati Thomas Walkup e Nikola Milutinov, per la gioia degli amanti dell’asse play-pivot. Dalla rimessa iniziale del 3Q alla sirena conclusiva i due non sono mai usciti dal parquet, arrivando il primo a registrare 38’45” in totale e il secondo “soli” 35:34 dopo un primo tempo limitato dai 2 falli, momento in cui il quintetto con Sikma da 5 non ha retto l’urto con la second unit del Pana. Per il naturalizzato greco sono 17 punti con 5/10 dall’arco, 5 assist e 3 rubate, per il serbo 15, 6/12 dal campo e 7 rimbalzi. Le ancore e i punti fermi del quintetto dovrebbero essere state individuate, a scanso di (eventuali) equivoci.

CARDIOPALMA

Gli ultimi 20″ di soli errori, ma che hanno fatto capire perché la pallacanestro sia uno sport affascinante anche quando non è supportato dall’efficacia tecnica. Lessort la passa nei piedi a Grigonis, sprecando un appoggio facile concesso dalla rotazione della difesa biancorossa. Walkup sbaglia l’appoggio, Lessort raccoglie il rimbalzo e la mette nelle mani di Sloukas. Sembra tutto apparecchiato per un finale hollywoodiano, ma la tripla in corsa si spegna tra tabellone e secondo ferro.

CHEESE!

Se non è già questo il poster della stagione di EuroLeague, difficile immaginarselo al di fuori della Top 3. Alzata di Williams-Goss dopo aver ricevuto il blocco sul P&R centrale, schiacciata a due mani di Milutinov con l’accorrente Lessort, in recupero sulla difesa drop, immortalato in quello che sarà lo sfondo di tutti i telefoni e computer dei tifosi dell’Oly.

 

GRIGONIS AL VETRIOLO

Ai microfoni di BasketNews al termine della gara, hanno fatto comprensibilmente rumore le dichiarazioni di Marius Grigonis. L’esterno del Panathinaikos ha commentato la sconfitta bruciante appena subita ma non solo, accennando un paragone con la situazione precedente all’arrivo di Ergin Ataman sulla panchina dei Greens:

Speriamo di fare un’EuroLeague migliore quest’anno. Abbiamo fatto diversi errori che siamo soliti fare. Quando non c’è comunicazione e si sbagliano appoggi al ferro non contestati, a questo livello si paga. Se non lo capiamo continueremo a ripetere gli stessi errori: EuroLeague è questa, che ci serva da insegnamento. Sembra una scusa dire che siamo una squadra in costruzione: è facile rispondere dicendo che siamo un gruppo nuovo. L’Olympiacos è migliore di noi in questo momento. Hanno sicuramente un’ottima chimica. Ma credo che anche noi saremo in grado di costruirla. Abbiamo un buono spogliatoio, migliore di quello dello scorso anno, cosa di cui sono molto felice. Siamo molto uniti, credo che tutti abbiamo lo stesso obiettivo e siamo disposti ad aiutarci l’un l’altro. Ma dobbiamo iniziare a tradurre la volontà in pratica, sul campo.

Mi sembra che il club abbia un futuro migliore davanti a sé. Si ha un’idea di come potranno andare le cose. Tutto si sta muovendo in una direzione migliore.