Paolo Banchero in Nazionale? Garantisce Rick Fois

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Banchero

La fiducia in un futuro a tinte azzurre trasuda in ogni sillaba. Parola di Rick Fois, assistente di coach Tommy Lloyd ad Arizona ma soprattutto, in questo caso, intermediario fondamentale per le possibilità di vedere con la canotta della Nazionale uno dei prospetti più chiacchierati a livello mondiale per il prossimo NBA Draft. Paolo Banchero, ottenuto il passaporto italiano nel 2020 grazie alle origini liguri del nonno, non è stato ancora chiamato da Meo Sacchetti per nessuna delle finestre FIBA sino a ora disputate: tecnicamente, Paolo sarebbe convocabile anche per rappresentare Team USA, dato che solo l’esordio in partita ufficiale garantirebbe ai nostri colori l’esclusiva delle prestazioni del #5 di Duke. Un caso paragonabile è quello di Nico Mannion, che tramite la cittadinanza della madre ha potuto esordire contro l’Olanda nell’avvicinamento ai Mondiali di Cina 2019.

La FIP e Banchero, però, non sono riusciti a concretizzare il reciproco interesse, rinviando l’appuntamento con l’esordio in maglia azzurra. Leggendo le dichiarazioni di Rick Fois, tuttavia, i dubbi scatenati dalle sirene oltreoceano, che darebbero Paolo allettato da Coach K e Grant Hill a valutare una possibile chiamata a stelle e strisce, vengono diradati.

La data del matrimonio potrebbe essere il 1° luglio. Italia-Russia, sfida decisiva per il prosieguo del cammino verso Filippine, Giappone e Indonesia 2023, sarebbe il battesimo ideale per Paolo Banchero. Impensabile avvenga prima, causa concomitanza tra finestre FIBA e March Madness. Preoccupante se arrivasse dopo: inizio luglio, tra il Draft e l’inizio della Summer League, è il periodo più indicato. Altrimenti, ulteriori voci e malelingue circonderanno i promessi sposi. A prescindere dalla sua presenza, la qualificazione al Mondiale è imperativo categorico. Ma se il matrimonio, a detta di tutti, s’ha da fare, allora facciamolo.