NBA: piccolo vademecum all’opening night 2018

113
Irving

Ci siamo, l’attesa è finita. È vero che tra draft, free agency, trade estive, varie ed eventuali, il tempo in cui il basket non fa parte della nostra vita è davvero ridotto, ma niente batte la pallacanestro giocata. Ecco perché sono qui per darvi alcuni motivi per guardare TUTTE le partite in programma nell’opening night di martedì notte, e anche mercoledì, la prima giornata in cui gran parte delle 30 franchigie scendono in campo  è un po’ come guardare la prima Diretta Gol della stagione di Serie A: ok gli anticipi, ma un pasto completo è sempre meglio di un aperitivo, no?.

MARTEDÍ 16

SIXERS @ CELTICS

Rematch della Semifinale di Conference dello scorso anno, ma soprattutto possibile assaggio della prossima finale di Eastern Conference. Già questo basta per caricarvi. È l’occasione per rivedere in campo uno dei giocatori più divertenti della NBA, Kyrie, e anche un altro All-Star come Gordon Hayward. Embiid si scontra subito con una squadra che ha saputo come poche combattere la sua fisicità sotto canestro, finendo per dargli molto fastidio. Tatum e Simmons sono due delle future stelle più brillanti che il basket americano possa offrire. Tutto questo basta e avanza, direi.

THUNDER @ WARRIORS

Purtroppo Westbrook non sarà della partita per un problema al ginocchio che lo terrà fuori ancora una ventina di giorni, ma quando ci sono i Warriors in campo il divertimento dovrebbe essere garantito. A maggior ragione senza Russell il finale dovrebbe essere scontato, ma vedere la purezza stilistica di Kevin Durant e Klay Thompson, le triple dal palleggio di Steph e Paul George completamente concentrato sul mondo Thunder, dovrebbe essere già abbastanza per farvi mettere la sveglia alle 4:30 (sempre che non siate già svegli dalle 2 per Phila-Boston).

MERCOLEDÍ 17

BUCKS @ HORNETS

È la terza volta in cinque stagioni che queste due squadre si affrontano nella loro partita inaugurale. Quattro anni fa fu un match molto divertente risolto da Kemba Walker all’OT, niente di nuovo. Erano ben altri Bucks, però, era un altro Giannis. Sarà interessante vedere questa nuova versione di Milwaukee targata Budenholzer contro una squadra ostica come Charlotte e il suo All-Star Kemba Walker (che, a mio parere, è un League Pass Alert costante). Vedremo anche Tony Parker per la prima volta con una divisa NBA diversa da quella degli Spurs.

NETS @ PISTONS

I Nets sono una squadra indubbiamente intrigante e nella migliore delle ipotesi potrebbero pure trovarsi a lottare per un posto ai playoff in una Eastern Conference livellata verso il basso. Una delle squadre con cui potrebbero battagliare sono i Pistons, che non hanno cambiato quasi niente se non – cosa non da poco – l’allenatore. Casey ha sicuramente delle colpe per i fallimenti ai playoff dei Raptors, ma potrebbe essere determinante per dare a Detroit una marcia in più. Brooklyn non ha remore a correre e tirare da tre, Detroit è una squadra da vedere solo contro avversari potenzialmente più divertenti. Altrimenti, tornate a dormire.

GRIZZLIES @ PACERS

Una delle squadre più divertenti dello scorso anno (Indiana) contro una delle più sfortunate (Memphis). Torna la premiata ditta Conley-Gasol, c’è il rookie-quarta-scelta-assoluta Jaren Jackson e, soprattutto, c’è Victor Oladipo, chiamato a confermare quanto fatto vedere nella scorsa stagione. Sneaky-good matchup, ovvero: tenete d’occhio questa partita perché potrebbe rivelarsi quantomeno combattuta.

HEAT @ MAGIC

Classico scontro divisionale tre le due squadre della Florida. Miami è sempre un bel vedere, e un appassionato casuale, guardando il roster, non lo direbbe mai (occhi a cuoricino per coach Spo). I Magic sono da tenere d’occhio per capire come e dove giocherà Aaron Gordon, che è chiamato a legittimare il contratto da 80 milioni in 4 anni firmato in estate e soprattutto vedere all’opera Jonathan Isaac, che lo scorso anno ha visto veramente poco il campo, e il rookie Mo Bamba. DJ Augustin…nessuno lo vuole vedere, ma è ancora il play titolare: quindi, se sceglierete di sintonizzarvi (anche) su questa partita, concentratevi su quelli che vi ho detto.

HAWKS @ KNICKS

Partita che non offre tanti spunti, se non il duello tra due rookie potenzialmente appaganti da vedere come Trae Young e Kevin Knox.

In nottata però c’è sicuramente di meglio a meno che

  1. Non siate tifosi di una delle due squadre, e
  2. Non speriate nel Tim Hardaway Jr. revenge game

CAVS @ RAPTORS

Dubito che molti – non tifosi – vedranno una gran quantità di partite dei Cavs in questa stagione. Ma siccome siamo all’inizio, si parte tutti da 0-0 e siamo in astinenza, ecco i Cavs del rookie Collin Sexton e…Kevin Love? Questo è quello che passa in convento, ma se dovete guardare la partita, almeno fatelo per il debutto ufficiale di Kawhi Leonard con la sua nuova maglia (e perché no, la super panchina dei Raptors).

PELICANS @ ROCKETS

Anthony Davis contro tutti. In pre-stagione i Pelicans hanno fatto una fatica tremenda, acuendo la sensazione di disagio che si prova pensando quanto Davis sia abbandonato a sé stesso in una squadra che mai gli darà la possibilità di contendere per qualcosa di importante. Comunque i Pels post-trade per Mirotic hanno dato la sensazione di poter essere almeno una squadra molto gradevole da guardare, e con Julius Randle hanno aggiunto una dimensione più fisica sotto canestro (l’anno scorso c’era Emeka Okafor al suo posto, fate voi). Dall’altra parte, la squadra del terzo millennio per eccellenza. Ci sono tutti i presupposti perché sia una partita divertente e da alto punteggio: non a caso è in diretta nazionale su ESPN.

T’WOLVES @ SPURS

C’è curiosità per vedere Minnesota finalmente all’opera dopo la telenovela Butler, le minacce di trade e quelle letterali ai compagni di squadra e dirigenti (per quanto pianificate fossero). Vediamo se questo lascerà strascichi – se sì quanti/quali ora che le cose si fanno sul serio. C’è poi il debutto di DeRozan in maglia Spurs, ovviamente, quindi il bonus “curiosità” non è indifferente. Più che altro, sono due squadre che verosimilmente si troveranno a lottare per un posto ai playoff per tutta la stagione, per cui magari a fine anno potremmo guardare a questa partita come decisiva, chissà.  Sicuramente una delle più intriganti della nottata.

JAZZ @ KINGS

Faccio veramente fatica a darvi motivi per guardare questa partita se non siete tifosi di una delle due squadre, se non Spida Mitchell da una parte e il debutto della seconda scelta assoluta Marvin Bagley dall’altra. Partita per tifosi, appassionati in grande astinenza che ad inizio stagione guardano tutto e gente che non si vuole molto bene.

MAVS @ SUNS

Anche qui vale in parte quanto detto sopra, con l’aggiunta non indifferente di quelle che avrebbero potuto essere due prime scelte assolute in ex-aequo: DeAndre Ayton e Luka Doncic (che in pre-season ha già dato assaggi di qualità sopra la media per l’età). Peccato per l’assenza di Devin Booker, ma potrebbe essere comunque una partita meritevole di attenzione.

NUGGETS @ CLIPPERS

I Nuggets sono un League Pass Alert costante: NikolaJokic che fa cose (letteralmente tutto, tra cui un paio di passaggi “ma-dove-diamine-l’ha-fatta-passare” a partita), Jamal Murray che segna in tutti i modi, le triple di Gary Harris e, in generale, una squadra che segna tanto e difende ancora meno. Tutto ciò compensa la visione dei Clippers, a cui manca lo star power per essere una squadra imperdibile sul League Pass o sui vostri streaming berberi preferiti. Basta però Denver, in fondo, per farvi alzare alle 4:30 o rimanere incollati al pc già dalle ore notturne e godere della prima nottata NBA bella piena.

In fondo, ad inizio stagione vale davvero tutto. Buona NBA a tutti!