Post Francia-Italia: a due tiri liberi dal sogno

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I sogni di gloria dell’Italia si sono infranti ieri contro lo scoglio della Francia. Dopo una partita iniziata male dai nostri, gli Azzurri hanno giocato un secondo tempo da incorniciare prima di vedersi svanire il traguardo davanti agli occhi. Il giorno dopo le ferite della sconfitta ancora si fanno sentire, soprattutto per la pallacanestro giocata dagli italiani e quella altamente rivedibile della Francia. Una grande occasione persa, anche se a questi ragazzi c’è ben poco da rimproverare. L’avventura ad Eurobasket 2022 è finita, ma i segnali giusti per un progetto futuro ci sono. Di seguito i nostri consueti spunti di riflessione su una gara che ci lascerà l’amaro in bocca ancora a lungo.

 

Percentuali insostenibili

I primi due quarti della gara di ieri hanno mostrato l’enorme capacità balistica a disposizione della Francia. Gli uomini di Collet hanno segnato le prime 8 triple sulle 10 tentate: insostenibili a questo ritmo. Nonostante alcune non fossero costruite al meglio, il talento francese ha fatto la differenza. L’Italia ha mostrato una buona difesa in area, concedendo ovviamente più libertà fuori dai tre punti, ma soprattutto non è riuscita a capitalizzare le tante palle perse avversarie. Colpa di buoni rientri difensivi da parte della Francia, e anche di qualche fallo non visto. Non riuscendo a correre, gli Azzurri hanno fatto difficoltà a mettersi in ritmo nonostante le buone occasioni create anche nell’attacco a metà campo.

 

Un terzo quarto da incorniciare

Lo spartito della gara è poi completamente cambiato dall’inizio del terzo quarto. L’Italia è riuscita a sfruttare molto meglio le tante palle perse e la superficialità francese, alzando la pressione a tutto campo e sul portatore di palla. Oltre a questo, ha contribuito alla run degli uomini di Pozzecco la quantomeno dubbia scelta di far entrare Moustapha Fall. Il centro dell’Olympiacos è stato catechizzato da Melli in difesa e in attacco, non riuscendo praticamente mai a creare vantaggio fisico. Dall’altro lato, il giocatore dell’Olimpia Milano ha sfruttato la propria velocità e corsa per metterlo sempre più in difficoltà. A coronare gli ottimi 10 minuti c’è poi stato anche l’ottimo ingresso di Nico Mannion, che è riuscito a penetrare in una difesa francese che faceva acqua da tutte le parti. Da segnalare anche la grande difesa azzurra sul pick’n’roll centrale avversario, grazie ad un Pajola super e all’ottimo lavoro dei lunghi nel contenere il portatore di palla.

Gli episodi che decidono una gara

Inutile girarci molto intorno, la partita si è decisa su una serie di episodi che hanno tolto completamente l’inerzia in mano all’Italia. Prima c’è stato il fallo tecnico fischiato a Marco Spissu, che ha fatto rientrare la Francia ulteriormente a contatto con il match. Poi ci sono stati i due decisivi tiri liberi sbagliati da Simone Fontecchio. Due errori che sono costati molto cari agli Azzurri: da un possibile +4 si è rimasti sul +2, permettendo alla Francia di segnare dall’altra parte con Heurtel e mandare la gara al supplementare. Chissà come si sarebbe conclusa l’esperienza ad Eurobasket dell’Italia se quei due tiri liberi fossero entrati…

 

Heurtel sfianca l’Italia

A differenza di quanto ci si potesse aspettare, la reazione dell’Italia all’OT non è stata del tutto negativa, ma l‘espulsione di Melli (fiscale per usare un eufemismo) e la tripla sbagliata da Datome sull’87-85 per gli avversari hanno spento le speranze dei nostri. Da lì, la Francia non si è più guardata indietro. Merito soprattutto di un Thomas Heurtel da MVP. Dopo il tiro segnato per mandare la gara al supplementare, il francese ha preso in mano le redini del gioco di Collet diventando un serio problema per gli Azzurri. La difesa su di lui di Spissu non ha funzionato a dovere, e il cambio di marcatura è arrivato a partita ormai compromessa.