Post G1 Virtus Bologna-Olimpia Milano: Shields corsaro

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Olimpia Milano

L’Olimpia Milano vince gara 1 della serie finale per 62-66, strappando il fattore e dando subito un segnale all’avversario. Determinante la prova di Shields, autore di 18 punti. Nelle file della Virtus buona prova di Teodosic, che realizza 16 punti.

Chacho, Hines e Jaiteh

Uno della domande della vigilia è come si sarebbe comportato lo staff milanese contro il centro francese, autore di un’ottima stagione e che spesso ha fatto molto male all’Olimpia nei precedenti stagionali. La risposta è semplice: l’attacco è la migliore difesa.
La squadra di Messina ha iniziato dal minuto uno ad attaccarlo sui pick and roll, in particolare con il duo Rodriguez-Hines. L’attacco milanese ha esposto la sua poca mobilità laterale, la difesa Virtus è stata costretta a correre ai ripari, inserendo Sampson per tutto il secondo tempo.

Scelte difensive di Milano

La prima partita ha dato indicazioni interessanti su alcune scelte difensive di Milano e che probabilmente saranno uno dei temi tattici della serie:

  • Marcature Shields-Teodosic e Chacho-Hackett: scelta di Messina di avere il suo difensore migliore contro il migliore creatore di gioco avversario. Soprattutto nel spingerlo contro gli aiuti. Lo staff milanese ha accettato che Hackett potesse attaccare Rodriguez, la sua tenuta sarà una delle chiavi delle prossime partite.
  • Milano ha scelto di rimanere dentro tutti i pick and roll della Virtus per non subire gli eventuali attacchi al ferro di Jaiteh sui cambi difensivi. Situazione che aveva fatto malissimo in RS, oggi difesa biancorossa ottima nel togliere le ricezioni interne.
  • Su Belinelli la scelta è quella di cambiare sempre e costringerlo a mettere palla a terra e attaccare dal palleggio.

Un solo reale creatore di gioco per squadra

Un aspetto che accomuna entrambe le squadre è la presenza di un solo reale creatore di gioco dal palleggio. La Virtus ha Teodosic, l’Olimpia a Rodriguez e nessuna delle due ha un reale sostituto. Entrambe hanno bisogno di non essere spremuti e quella che riuscirà a passare più minuti senza subire questo aspetto ha buone possibilità di vincere la serie.

Weems

Un altro aspetto che ha sofferto particolarmente la Virtus è stata la brutta serata di Weems. Oggi Milano è stata ottima nel non fargli prendere ritmo al tiro nei primi minuti e lui è offensivamente uscito dalla partita. Ha trovato in Shields un giocatore che gli ha reso tante cose che lui fa solitamente, il tutto con l’aggravante di non avere quella capacità di segnare palla in mano. E questo duello sarà un’altra delle chiavi della serie.

Scelte difensive per Scariolo

Gara 1 ha già messo l’allenatore della Virtus davanti a una scelta: cosa fare a livello difensivo? Il pick and roll di Milano lo ha privato del suo principale protettore del ferro e l’inserimento di Sampson gli ha permesso di avere una maggiore mobilità laterale, scoprendosi alle incursioni di Shields. In gara 2 dovrà di nuovo fare questa scelta, magari provando ad “accettare” la mobilità di Jaiteh, provando però a dargli più possessi offensivi in post. Soffrirlo dietro ma avere qualcosa davanti.

Hackett e poco post

In sede di presentazione della serie si è pensato che il post basso di Hackett su Rodriguez potesse essere una delle chiavi di letture della partita. Situazione che invece non si è presentata, in parte per l’ottimo lavoro di Milano, in parte per alcune letture rivedibili di uno degli ex di giornata. Lecito attendersi un maggiore uso di questa situazione tattica in gara 2.