Post G2 Olimpia Milano – Dinamo Sassari: Rodriguez risponde a Bendzius

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L’Olimpia Milano vince anche gara 2, portandosi 2-0 nella serie e mettendo sulla racchetta il primo match point. 91-82 il risultato finale di una partita decisamente più combattuta rispetto a gara 1. Rodriguez 19 punti, Hall 17 punti e Shields 16 rispondo all’ottima prova di Bendzius, autore di 23 punti.

Gioco interno

A differenza di gara 1, Milano litiga con il tiro da fuori per tutto il primo tempo. La svolta della partita avviene nel momento in cui Melli assicura ricezioni profondi e costringe Sassari a doversi adeguare. Il gioco interno è ovviamente reso possibile da un miglioramento delle percentuali da fuori (le due cose sono strettamente legate) , Milano per lunghi tratti del secondo tempo ha giocato set offensivi per sfruttare le ricezioni interne di Melli e il post di Shields.

Quintetto piccolo

Nel finale di ultimo quarto Messina scommette su un quintetto molto piccolo. Baldasso-Cacho-Shields-Ricci-Hines. E’ il quintetto che produce le migliori cose a livello offensivo, ma inevitabilmente ha esposto il fianco a rimbalzo. Le percentuali del secondo tempo hanno dato ragione a Milano.

Ben tornato Devon

In gara 2 Devon Hall regala il primo vero squillo dei suoi play off. Insieme a Rodriguez e Shields è stato l’attacco di Milano per tutta la serata. Nelle giornate in cui è così prolifico al tiro permette a Messina di utilizzare quintetti dove sono più coinvolti gli esterni in uscita dalla panchina. Questa volta è stato il turno di Baldasso che ha potuto giocare diversi minuti senza essere troppo esposto difensivamente.  Manco a dirlo, una delle chiavi tattiche dei play-off di Milano.

Tagli e slip the pick

A Bucchi erano chiesti adeguamenti tra gara 1 e gara 2 e adeguamenti ci sono sono stati.

Il primo grosso aggiustamento è stato l’uso del lato debole nelle situazioni in cui Bilan chiamava il raddoppio e/o la pre-rotazione. In quella situazione molto bene le ali di Sassari nell’attaccare il ribaltamento di lato.

Il secondo grosso adeguamento è nel maggiore uso del concetto di “slip the pick“. Finta di blocco e taglio anticipato per giocare contro la difesa di Milano, molto aggressiva sui cambi e sulla difesa d’anticipo. Su questa situazione i lunghi di Sassari hanno potuto giovare di diverse ottime ricezioni nei pressi del ferro. Sassari ha letto molto bene queste situazioni, pescando spesso il mismatch sul cambio.

Bendzius

Bendzius è stato il principale motivo per cui Sassari ha condotto per lunghi tratti della partita.  Decisamente il migliore della squadra di Bucchi nel giocare sul lato debole nelle situazioni innescate da Bilan. La sua serata al tiro ha costretto Milano a dover coprire molti più metri di campo. Ha alternato momenti ottimi al tiro, a momenti dove ha attaccato dal palleggio.  Alla fine chiuderà con 23 punti e 29 di valutazione.

Blitz sulla palla e area piena

Un altro aggiustamento apportato da Bucchi in gara 2 è stato nell’intasare l’area contro i pick and roll di Milano. Se si escludono i primi 15 minuti, l’attacco dei padroni di casa non è stato più in grado di puntare Bilan e generare giro palla, ma ha trovato una maggiore opposizione al ferro. Il timing del lato debole nel riempire l’area su tutti i giochi a due di Milano è stato nettamente migliorato. Le percentuali da fuori hanno aiutato, Sassari però ha migliorato il tempo delle rotazioni.

Altra soluzione difensiva che ha creato qualche grattacapo di troppo a Milano è stato il blitz aggressivo su tutte le situazioni di consegnato. Sassari ha rischiato in molte situazioni portando un raddoppio aggressivo sulla palla (anche con Bilan) per provare a togliere le linee di passaggio e visione del campo, e allo stesso tempo costringere il palleggiatore ad andare contro gli aiuti nel pitturato. Scelta che per lunghi tratti della partita ha messo in seria difficoltà l’Olimpia.