Post G3 Olimpia Milano – Virtus Bologna: Magic Melli

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L’Olimpia mantiene il fattore campo vincendo per 94-82 gara 3. Determinante la prestazione di Melli, autore di 22 punti, ben supportato da Shields con 19. Nelle file della Virtus Bologna Hackett dà il primo segnale nella serie con 18 punti un 34 di valutazione.

Melli

Primo squillo nella serie per Nicolò Melli. Era chiamato a fare un passo avanti dopo due partite in chiaroscuro, oggi ha dimostrato perché Messina lo ha voluto a tutti i costi alla sua corte.
In attacco gioca una partita che quest’anno ha fatto rarissime volte, punendo la Virtus in diversi modi possibili. Inoltre, tornato al suo livello, sono tornare le ricezioni interne per Milano.

In difesa parte male commettendo tre falli in poco tempo, nel secondo tempo alza il livello riuscendo a limitare in maniere ottima Shengelia. Il georgiano alla lunga esce dalla partita, buona parte del merito è suo.

Percentuali e spot di 4

Una dei miglioramenti richiesti a Milano era un maggiore apporto offensivo dei sui 4: detto-fatto, oggi Bentil e Melli hanno punito dall’arco. Situazione fondamentale per punire gli show aggressivi sulle uscite di Shields.
Scariolo ad oggi ha sempre scelte di battezzare certi giocatori e di riempire l’area contro le incursioni di Shields e le accelerazioni di Rodriguez. Se il supporting cast alza le percentuali inizia una nuova serie per Milano.

Secondo quintetto vs secondo quintetto

Una delle costanti delle prime due partite era stato il maggiore impatto del secondo quintetto della Virtus rispetto a quello di Milano. Oggi, in una partita decisamente anomala rispetto alle prime due, le seconde linee di Messina hanno dato un impatto offensivo inaspettato. Grant e Baldasso hanno permesso di scavare il solco che si è rivelato poi decisivo ai fini del risultato.
Il riequilibrare la sfida dei due quintetti è fondamentale per l’Olimpia. E’ la chiave per vincere la serie. Oggi potrebbero aver messo un bel tassello.

Cercasi panchina

Il principale problema di Scariolo oggi è stata nella risposta delle seconde linee. Ha avuto un Hackett tirato a lucido rispetto alle prime due, ha però avuto poco e nulla da Sampson, Alibegovic e Cordinier.
Se sulla carta si poteva presumere una maggiore lunghezza della Virtus proprio per via delle sue seconde linee, oggi la situazione si è totalmente ribaltata. Il secondo quintetto ha sofferto l’assenza di un vero creatore di gioco palla in mano (banalmente un handler che creasse vantaggio) e ha subito offensivamente la verve del secondo quintetto di Milano.

Hackett

La notizia migliore per Scariolo è la prova di Hackett. La Virtus aveva bisogno come il pane di un giocatore in grado di attaccare dal palleggio e andare dentro per provare a punire la marcatura di Rodriguez. Oggi l’ex di giornata ha fatto tutto quanto gli è stato richiesto. Il suo incessante lavoro in entrata a costretto la difesa di Milano a spendere numerosi falli. Se la Virtus non sprofonda nel terzo è soprattutto grazie al suo contributo.

Inoltre, a tempo perso, Scariolo gli chiede di mettere grande pressione su Rodriguez. E’ lui l’uomo incaricato di passare sopra tutti i blocchi che prende lo spagnolo, mandandolo verso il fondo.

Jaiteh

Seconda partita su tre dove il lungo francese ha subito la fisicità degli avversari. Una costante della stagione bolognese era il suo apporto offensivo, fatto di prese di posizione e ricezioni nei pressi del ferro. La difesa di Milano lo sta costringendo a ricevere fuori posizione e con tempi non idilliaci. Scariolo oggi si è ritrovato senza un importante riferimento interno. L’mvp di Eurocup è chiamato a fare un passo avanti nella prossima partita.