Post G4 Olimpia Milano-Virtus Bologna: saracinesca abbassata

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L’Olimpia Milano si porta sul 3-1 nella serie finale, battendo la Virtus per 77-62. Decisivo l’ultimo quarto difensivo della squadra di Messina, oltre che la solita prova di alto livello di Shields. Il danese chiude ancora una volta con 21 punti. Nelle file della Virtus grande prova di Shengelia che per 3/4 tiene in scacco la difesa di Milano ma alla fine deve arrendersi. Chiuderà comunque con 21 punti.

Difesa

Lo abbiamo ripetuto tante volte che le fortune di Milano passano soprattutto dalla difesa, ma mai come questa sera la cosa si è palesata in tutta la sua evidenza. L’ultimo quarto difensivo dell’Olimpia Milano rasenta la perfezione con la Virtus incapace di tirare per 5 minuti.

Nello specifico perfetta nel togliere quello che fino a quel momento aveva fatto malissimo agli uomini in biancorosso: le ricezioni dinamiche di Shengelia. La svolta difensiva avviene lì, nel momento in cui Melli è riuscito a forzare l’ex Baskonia a ricezioni statiche e attacchi da fermo.

Grant

Sta passando sotto traccia per via della grande quantità di protagonisti di Milano, l’uomo della svolta al momento è Grant. Dopo l’ottima partita di domenica sera, ha replicato con un’altra prova solidissima da 11 punti in gara 4. Le sue percentuali al tiro stanno mandando all’aria diversi piani difensivi di Scariolo. L’esterno di Milano sta punendo i difensori della Virtus che si staccano per andare sulle corsie di penetrazione di Shields. Ovviamente poi c’è tutto il lavoro difensivo, sempre di altissimo profilo. Chiave tattica importantissima in questa serie.

Chacho e Datome

Sono le due notizie leggermente negative di gara 4. Da un lato Milano ha dato un gran segnale nel vincere senza due dei suoi leader offensivi, dall’altro qualche preoccupazione è naturale. Probabilmente stanno pagando il proseguimento della serie e il giocare ogni due giorni.

Lo spagnolo sta accusando il lavoro ai fianchi di Hackett per 4 partite, oltre che il lavoro difensivo che fa lui per evitare di essere battuto troppo facilmente.
Datome si sta scontrando contro una difesa che è ormai adeguata sulle sue uscite, mettendolo di fronte al fatto che non ha più gambe per attaccare l’uomo dal palleggio. Rimane un meraviglioso tiratore ma monodimensionale nelle situazioni fronte a canestro.

Scariolo ci prova

In avvio di partita Scariolo prova a cambiare le carte in tavola, facendo partire Belinelli in quintetto e usando Teodosic dalla panchina. Memore del parziale di gara 3, ha optato per avere Hackett come handler principale del quintetto iniziale, non tanto per costruire, quanto per attaccare da subito Rodriguez. Usando poi Teodosic in coppia con Pajola dalla panchina per giocare contro il secondo quintetto di Milano.

La soluzione sembra funzionare in avvio, soprattutto perché la palla arriva spesso in area e l’Olimpia sembra faticare ad adeguarsi. Alla lunga però le brutte serate di Belinelli e Hackett hanno un po’ annacquato il piano partita del CT della Spagna, tanto da costringerlo a tornare su i suoi passi.

Attaccanti non difensori

Il grosso problema della Virtus in questo momento è che i suoi migliori attaccanti non possono stare tutti insieme in campo. Jaiteh, Belinelli, Cordinier, Teodosic…..tutti hanno generato nelle 4 partite scompensi difensivi evidenti. Se nelle prime due si è notato meno causa brutte percentuali da fuori di Milano, nelle due partite del Forum il problema è esploso in maniera evidente.

Il tutto mancando anche l’equilibratore di riferimento Weems, che sta giocando una serie molto ai margini. La Virtus ha troppi cattivi difensori da nascondere, ma non può farne a meno per ragioni offensive.

Shengelia

Il giocatore georgiano per 3/4 mette in mostra una replica di gara 2. Vince tutti i duelli con i lunghi di Milano ed è sostanzialmente l’attacco della Virtus. Nel finale, complice la difesa di Milano e probabilmente anche un po’ di stanchezza, si è trovato di fronte al suo grosso problema quando è costretto a giocare da fermo.

E’ uno straordinario atleta che può fare danni sulle ricezioni dinamiche, fatica molto di più nelle ricezioni statiche. E la chiave della sua partita è tutta qui: 3/4 di ricezioni in movimenti, ultimo quarto praticamente da fermo.