Post G5 Virtus Bologna-Olimpia Milano: Shengelia dice no

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La Virtus Bologna risponde all’Olimpia Milano e forza gara 6 nella serie. Nell’84-78 finale decisive le prove di Jaiteh e Shengelia, autori rispettivamente di 17 e 15 punti. Nelle file di Milano non bastano le ottime prove di Melli, Rodriguez e Hines.

Difesa

In avvio Milano subisce un parziale che la obbliga a inseguire per tutti i 40 minuti. La difesa dell’Olimpia, solitamente punto fermo, ha subito le iniziative offensive della Virtus non mettendo mai pressione sulla palla e concedendo ricezioni troppo semplici a Jaiteh.
Nello specifico, è mancata il solito ottimo lavoro nel passare sopra il blocco, unito all’ultima rotazione dal lato debole per togliere il passaggio a centro area.

Melli-Hall-gioco interno

Se Milano nel primo tempo non cola a picco è per il lavoro nei pressi del ferro del duo Melli-Hall. L’ex Pelicans ormai è a tutti gli effetti l’ariete che Messina usa per scardinare la difesa a centro area di Scariolo. Oggi ben innescato dal Chacho, ha sempre attaccato i lunghi Virtus portando a casa 14 liberi.
Hall decisamente meno preciso al tiro, ma con una importante attività a rimbalzo e con numerose incursioni al ferro che hanno costretto la Virtus a dover spendere diversi falli.

Occasione persa?

L’Olimpia ha grandi prove offensive da Hines, Rodriguez, Melli e Hall, ma la sensazione è che in attacco abbia faticato molto di più di quanto dica il punteggio. L’assenza dell’apporto di Shields, unita alla brutta serata di Bentil, hanno fatto sì che l’attacco Olimpia avesse le solite pause offensive che ha da inizio anno. Il tutto però in una serata dove la difesa è stata uno scalino sotto agli standard soliti.
La variabile diversa dalle precedenti partite nella serie è in una serata in cui la Virtus ha trovato con continuità il canestro, riuscendo per la prima a volta a imporre la sua partita.

Jaiteh

Il giocatore francese mostra la sua faccia migliore nella serata più importante della Virtus. Scariolo aggiusta i suoi tempi di ricezione, favorendo il suo movimento dopo il pick a chiedendogli di arrestarsi in una zona intermedia dell’area per anticipare la rotazione di Milano.

In tutte le situazioni in cui gli esterni Virtus lo innescano, lui ha avuto buona capacità di anticipare la rotazione dal lato debole. Inoltre, nelle situazioni di post, ha vinto il duello con Hines per la prima volta nella serie, finendo con un notevole 34 di valutazione.

Finalmente si corre

Per la prima volta in questa serie la Virtus è riuscita a imporre il suo ritmo e la sua partita. Scariolo e i suoi non chiedevano altro che una sfida dove la Virtus potesse prendere quota fin dai primi minuti. L’ottimo impatto difensivo di Cordinier e Weems ha permesso ai padroni di casa di alimentare la loro transizione e di mettere a referto punti facili fin da subito.

Shengeliacentrici

La serie della Virtus sta prendendo sempre di più una piega precisa: la prestazione del georgiano è la scintilla che innesca o meno la squadra. Nelle ultime sfide è sempre più centrale nel gioco, tanto da far corrispondere i migliori momenti di Bologna con i suoi migliori momenti. 

L’aver parzialmente superato i suoi demoni al tiro da fuori e ai tiri liberi, gli ha permesso di trovare serenità e di tornare a fare quello che sa fare meglio: attaccare dal palleggio le rotazioni difensive. E’ vero che la difesa spesso lo battezza, lui però è molto abile in quei metri di campo a prendere velocità e a trovare comunque una via per il ferro.

Il suo duello con Melli è uno degli aspetti più bello di questa serie.