Post Milano-Asvel: l’Olimpia di misura, ma che reazione!

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Olimpia
Flickr Olimpia Milano

Milano ottiene una vittoria di misura dopo 40 minuti di grande sofferenza. L’Asvel impone la sua partita al Forum togliendo qualsiasi concetti di ritmo e costringendo l’Olimpia a una durissima battaglia fisica. Nel finale a fare la differenza è la difesa, il talento di Shields e una sana dose di fortuna. La tripla di Hall permette di mettere la testa avanti per l’unica ma decisiva volta nella sfida.

Parker e le difese adattate

L’Asvel gioca la migliore partita possibile al Forum. A livello difensivo ha messo in mostra una grande organizzazione che ha spesso costretto Milano a 1 vs 1 statici e ritmo assente. A inizio partita sceglie di togliere totalmente il tiro da 3 all’Olimpia con una difesa che ha sempre spinto dentro gli esterni di Milano, mandandoli a centro area contro gli aiuti di Fall. Nel secondo tempo Parker preferisce quintetti più mobili con Gist da 5, cambiando sempre sui pick and roll. Non va lontanissimo dal portare via lo scalpo.

Ritmo e difesa

La difesa del terzo quarto è la chiave con cui Milano gira una partita che si era messa in salita fin da subito. Messina, per ovviare alle difficoltà dei suoi a difesa schierata, decide di provare quintetti all’arma bianca. Corsa anche da canestro subito, pressione sulla palla, cambi più aggressivi…attacco sempre al limite della palla persa…insomma tutto pur di alzare il ritmo e non dover affrontare l’arrocco francese: il parziale dice 25-11. Milano da quel momento ha un’altra faccia offensiva e si mette in condizione di giocare un finale punto a punto.

Ricci e i tre lunghi

A posteriori è possibile supporre che la soluzione vista domenica con Ricci-Melli-Hines contemporaneamente fosse un qualcosa pensato per questa sera. Contro una squadra fisicamente difficile da gestire, alzare ulteriormente il tonnellaggio mettendo tre lunghi e due esterni grossi come Shields e Delaney, ha permesso di tenere botta contro quella fisicità. Ricci inoltre ha sempre punito tutte le scelte che lo volevano battezzato ed è diventato più facile poter usare quel quintetto. Che sia la soluzione per squadre fisicamente imponenti come i francesi?

Okobo e Jones

Se questa sera l’Asvel va vicino al colpo grosso è anche per la grande serata dei suoi esterni di riferimento. Okobo e Jones hanno vinto tutti i duelli di 1 vs 1 contro i difensori di Milano, mandando spesso in crisi la difesa con rotazioni in emergenza. Nei momenti in cui l’attacco si è bloccato hanno sempre trovato giocate di talento. Il 46% da fuori, fatto soprattutto di tiri aperti causati dal focus difensivo sulle due PG di riferimento, ha reso davvero complesso venire a capo di un attacco davvero molto ispirato.

 

Rodriguez e i suoi demoni

Questa sera Rodriguez ha trovato uno dei suoi demoni: la difesa sul pick and roll che spinge sistematicamente lontano dal canestro. Se c’è una cosa che l’ex-Real ha sempre sofferto nella sua carriera sono le difese fisiche che riescono a rompere il pick and roll, spingendo il palleggiatore verso il centro del campo. Parker su questo si dimostra pronto, tanto da mettere sempre quintetti  in grado di cambiare contro di lui. A chiudere il cerchio di una brutta serata per lo spagnolo, le caratteristiche degli esterni dell’Asvel lo hanno reso un mismatch difensivo difficile da sostenere. Tanto da dover costringere Messina un extra-sforzo a Delaney.

Melli

Dopo un passaggio a vuoto venerdì scorso, Melli si riprende in mano la squadra e la difesa. Oggi decisamente il migliore su tutti i 40 minuti. Soprattutto uno dei pochi a produrre punti anche nei momenti di secche offensive. Nel primo tempo fatica e non poco causa falli, nel secondo tempo è uno dei principali motivi per cui Milano torna in scia. Ricezioni in post, liberi procurati e conduzione della transizione. Imprescindibile.