Post Olimpia Milano-Alba Berlino: Ricci&Kaleb

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Olimpia Milano

Milano ottiene la sua seconda vittoria consecutiva in Eurolega nel recupero della partita con l’Alba. Determinanti gli uomini della panchina di Milano (Ricci e Tarczewski su tutti) nel girare una partita che per 25′ era stata in mano ai berlinesi. 84-76 il risultato finale.

Panchina decisiva

Se la partita dal 25′ in poi cambia padrone lo si deve soprattutto alla panchina di Milano. Sia in termini di apporto dei giocatori usciti da essa, sia per la variazione tattica dello staff. Ricci e Tarczewski sono i due giocatori che danno una scossa difensiva a una squadra fino a quel momento lontana parente dalla versione mostrata a Barcellona.

Messina, stufo della poca pressione sulla palla e delle continua libertà dei tiratori berlinesi, decide di cambiare difesa in corsa inserendo l’ex-Arizona come protettore del ferro e optando per mandare dentro i tiratori avversari.Abbandonando momentaneamente una difesa fatta di cambi, optando per una più conservativa ma che ha permesso di togliere il tiro da fuori.

Difesa morbida

Se la panchina gira la partita, i big di Milano hanno offerto un approccio morbido difensivo per almeno 25 minuti. Milano inizialmente opta per una serie di cambi per poter stare sempre con i tiratori dell’Alba ma pecca alla voce “pressione sulla palla”. I blocchi sono sempre subiti e la difesa Olimpia si ritrova sempre a rincorrere l’esecuzione offensiva ospite. Effetto domino che ha portato l’attacco avversario ad avere sempre un vantaggio da cavalcare.

Passare buoni tiri

Altro aspetto che ha spesso permesso all’Alba di avere attacchi buoni è stata l’insolita propensione di Milano a passare tiri buoni in attacco, prendendo invece tiri meno buoni e esponendosi alla transizione avversaria. Impressione che la squadra fosse più preoccupata a eseguire e non ad attaccare veramente.

Alba e set offensivi

L’Alba Berlino ha mostrato la solita altissima qualità di esecuzione offensiva che la contraddistingue da anni. Perfetti nell’uso dei blocchi lontano dalla palla con l’intento di forzare il cambio difensivo di Milano, andando poi ad attaccare l’accoppiamento ritenuto favorevole. In questo Sikma e Lo hanno fatto un’ottima partita nell’attaccare sempre al momento giusto.

Vantaggi e ribaltamenti di lato

Un altro aspetto su cui gli ospiti sono stati degni di nota è stato nel punire una difesa che non ha mai tolto il ribaltamento del lato. 25′ di tiratori pescati in maniera ottima e campo largo. Hanno costretto la difesa di Milano a inseguire per buona parte della partita. Nel finale faticano a trovare risposte a una difesa che cambia e spinge dentro (vuoi anche per limiti di roster), ma per due quarti e mezzo si è giocata la partita dell’Alba.

Difesa

Non sono certamente una squadra che brilla per efficienza difensiva e spesso tendono a concedere grandi bottini agli avversari. Hanno però caratteristiche peculiari, giocando sempre con trappole difensive per forzare la rubata o “invogliare” l’attacco a un tiro rapido. Obiettivo alzare il numero di possessi della partita, anche a costo di prendere canestro, ma di trascinare l’avversario in una partita fatta di corsa, campo largo e tanto ritmo sui 28 metri. Una sorta di “confusione organizzata” che può rendere la vita difficile a molti.

Dimostrazione di una squadra che ha dei limiti ma è in campo con senso e che ha un sistema che le permette di competere ogni sera.