Post Olimpia Milano-Efes Istanbul: l’inizio illude, la fine è l’abisso

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Dopo un primo tempo con qualche segnale positivo, l’Olimpia crolla sotto i colpi di un Efes che non ha pietà nel colpire i punti deboli di Milano. 51-80 finale che lascia spazio a pochi commenti e che vede la formazione di casa uscire tra i fischi.

Illusione

Il primo tempo di Milano illude. La squadra sembra giocare con più presenza offensiva e con una tendenza ad attaccare nei primi secondi dell’azione, lasciando da parte le fin qui dannose ricezioni in post. E’ però solo una illusione, la prima spallata dei campioni in carica manda al tappeto i biancorossi.
Il -30 lascia poco spazio a giudizi tecnici. E’ mancato tutto per poter ricondurre la partita a un aspetto preciso. Potremmo dire che Pangos continua a essere in difficoltà, o che Davies quando riceve in post fatica, ma questa sera sarebbero solo la punta dell’iceberg nei problemi di Milano.

Bivio

Lo schiaffo preso da Milano in questa partita è stato forte. Va ben al di là di quanto dica lo scarto finale. Il problema in se non è il -30 (che potrebbe anche essere un incidente di percorso in una stagione lunga e complessa), quanto la prestazione che segue settimane dove l’Olimpia non ha dato cenni di miglioramento.
Davanti a certe batoste di solito o si reagisce, o ci si inabissa definitivamente. Ora sta all’ambiente cercare di imboccare la seconda strada per evitare che la stagione diventi una lunga agonia. Il primo step deve essere l’accantonamento degli alibi. Le assenze e gli stati di forma possano pesare, ma un record 3-6 con alle porte la partita con il Fenerbahce non può essere giustificabile.

Clyburn e il resto del mondo

La buonissima notizia per Ataman è che Clyburn sta bene e mette in fila la seconda grandissima prestazione dopo quella con il Barcellona. 24 punti totali, compresi quelli che mandano i titoli di coda sulla partita.
La sua marcatura è stata un problema per tutta la partita. Se Melli in alcuni frangenti è riuscito a metterci una pezza, il resto dei difensori di Milano o era troppo poco mobile per poterlo tenere (Ricci e Voigtmann), o troppo piccolo per potergli contestare il tiro (Hall, Pangos e Cabarrot).
Ataman, nel secondo tempo, gioca sistematicamente per colpire i suoi accoppiamenti. Scelta corretta e partita che si chiude anzitempo.

Efes

60% da 2 e 51.9% da 3 contro il Barcellona, 55.6% da 2 e 55.6% da 3 contro Milano, quando l’Efes tira con queste percentuali è la squadra più forte in Europa con distacco. Non si negozia. E se Clyburn è quello visto in queste due settimane, personalmente li ritengo ancora i favoriti per la vittoria finale.

Squadra con i due giocatori più forti palla in mano in Europa, a cui si aggiunge Clyburn e che ha inserito in un sistema già collaudati tanti “role player” con le mani ottime e che rendono difficile fare scelte  livello difensivo. L’Efes ha sempre almeno 4 ottimi tiratori in campo, che diventano 5 nei minuti in cui campo è presente Pleiss.