Post Olimpia Milano – Maccabi Tel Aviv: Olimpia da sballo

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Olimpia Milano
L'Olimpia Milano vince contro il Maccabi Tel Aviv.

L’Olimpia Milano stravince la sfida con il Maccabi Tel Aviv ben oltre il 83-72 finale. Al Forum non c’è praticamente mai partita.

Euroleague: Hall e Mitoglou dominano contro il Maccabi Tel Aviv, le pagelle

Semplicemente Milano

Oggi gli uomini di Messina hanno surclassato in tutto e per tutto il Maccabi. A partire da una difesa che ha sempre costretto Wilbekin a scaricare il pallone in emergenza a compagni con poca capacità di togliere le castagne dal fuoco, passando da un controllo dei tabelloni ottimo fornito dal trio Mitoglou-Melli-Tarczewski e chiudendo con un attacco che ha banchettato sul nulla del sistema difensivo del Maccabi.

Devon Hall e Dinos Mitoglou

In queste settimane abbiamo parlato spesso di Devon Hall. Rapporto qualità/prezzo è il miglior innesto dell’Olimpia Milano 21/22 allo stato attuale. È ormai indispensabile per la quantità di cose che fa sul campo. Oggi si sono notate un maggior numero di situazioni dove lui è stato l’handler primario. Conduzione del pick and roll, ma anche una serie di giochi per farlo uscire a ricciolo per poi attaccare in situazioni dinamiche, sia con un pick and roll in movimento, sia semplicemente per farlo andare dentro. Sta mostrando anche un’ottima capacità di alzare la parabola contro gli stoppatori. Che sia il principio di una costante opzione offensiva?

L’altezza del greco ci porta a pensare che lui sia un giocatore d’area, pronto a fare a cornate contro i centri di Eurolega. Niente di più lontano dalla realtà. Non è un giocatore, almeno attualmente, dotato di quella forza nella parte alta del corpo per assorbire contatti sotto i tabelloni. Soprattutto dalle soluzioni di post. Oggi però ha mostrato, o meglio ha ribadito, la sua capacità di leggere l’alto-basso sia quando è lui il ricevitore, sia quando è lui il passatore. In questo sembra già ben rodato con i compagni. Le sue capacità di lettura non possono che offrire ulteriori soluzioni a Messina, non che aumentare il così tanto invocato gioco interno della passata stagione. Le mani sono di ottima fattura.

 

Maccabi e disastri

Il Maccabi visto oggi al Forum contro l’Olimpia Milano ha mostrato due grossi difetti: mancanza di amalgama e difetti strutturali. Se per il primo il tempo può essere un’ottima medicina, il secondo potrebbe essere un grosso problema. Gli uomini di Sfairopoulos sono un roster dotato di elementi di ottimo talento ma pochissimi elementi in grado di fare da collante. Tra Wilbekin, Williams, Nunnally e Evans, manca l’equilibratore o gli equilibratori che sui pick and roll possano formare triangoli sul lato e innescare sia il roll dei lunghi (Reynolds e Lessort statici non hanno senso). Un Kalinic avrebbe fatto estremamente comodo a questa compagine. Così come un compagno di reparto che possa aiutare Wilbekin in regia e lo renda più libero di giocare i suoi 1 vs 1.

Difesa

La difesa è la terza nota dolente per il Maccabi. Sfairopoulos è tendenzialmente un allenatore che riesce a creare ottimi sistemi difensivi per le sue squadre. L’anno scorso andò male a causa di una struttura sbagliata (Zizic e Bender insieme resero difficoltoso ogni discorso in questo senso), quest’anno, almeno sulla carta, elementi per mettere insieme una difesa di livello ci sono. Lessort e Reynolds sappiamo essere molto efficaci, Wilbekin molto sottovalutato da questo punto di vista, Nunnally sappiamo come lo fece al Fenerbace….il resto è sulla carta un roster fatto di difensori rivedibili. Riuscirà a dargli un senso? In una difesa che vuole aggredire molto palla usando la mobilità dei due 5 sopra citati, riuscirà a creare angoli e timing corretti per set così aggressivi? Oggi i blitz sulla palla sono stati costantemente bucati, creando 5 vs 3 che hanno fatto la gioi dell’attacco dell’Olimpia. La loro stagione passa molto da qui.