Post Olimpia Milano-Real Madrid: in and out

94
olimpia

Si ferma sul più bello il tentativo di rimonta di Milano. Il tiro di Delaney sputato dal ferro costringe gli uomini di Messina al loro sesto stop in Eurolega. Il Real fa corsa di testa per quasi tutta la partita, arriva anche a +12 grazie al duo Yabusele-Causeur, ma nel finale va vicinissimo al buttarla via.

Ritmo e difesa

Abbiamo assistito a una partita dal ritmo molto basso e due grandi sistemi difensivi che se le sono date per 40 minuti. Tanta fisicità e poca transizione. In serate in cui si cammina e ci si mena, solitamente, la squadra più fisica è quella che viene fuori vincitrice dalla contesa. Milano ha forse sbagliato a non “osare” qualcosa in più, forzando un pò¢ la transizione, per aumentare il numero di giri della contesa. Vuoi per le abilità degli avversari, vuoi per qualche errore di troppo, Milano ha inseguito il Real suo terreno migliore.

Area intasata

Milano si è dimostrata pronta contro i quintetti con Poirier e Tavares, organizzando una difesa d’anticipo molto efficace, negando ricezioni comode ai due centri del Real. ¢Difesa di 3/4 e rotazione dal lato debole per togliere il passaggio alle due torri. Ha sofferto molto di più i quintetti con Yabusele, soprattutto nelle situazioni di post.

Dettagli

Milano deve recriminare su alcuni errori fatti nei suoi momenti migliori. Nel terzo quarto il ritmo della partita sembra cambiare, la difesa aggredisce le linee di passaggio dei blancos e l’Olimpia si distende in transizione. Tiri aperti sbagliati, palle perse e errori d’incomprensione hanno impedito agli uomini di Messina di ricucire lo strappo. Tutto questo, unito ai 5 minuti fatali del secondo quarto, hanno inciso fortemente sull’esito della partita.

Bentil e Melli

La brutta serata al tiro dei 4 milanesi ha facilitato le scelte difensive del Real. In una serata in cui tutti gli esterni sono stati mandati dentro o aggrediti forti sui pick and roll con blitz sulla palla, lasciando il tiro ai lunghi, il non punire mai quella scelta ha permesso al Real di mantenere l’area sempre piena, togliere le corsie di penetrazione a Shields e Hall e di mettere sempre un corpo addosso a Delaney e Rodriguez.

Real Madrid

La squadra di Laso è quella che insieme al Barcellona ha la possibilità di cambiare più assetti. Ha il roster più lungo e una maggiore adattabilità rispetto al resto d’Europa. Oggi ha lavorato Milano ai fianchi alternando quintetti molto pesanti ad altri più leggeri ma che hanno comunque tenuto alto il livello fisico dello scontro. Contro una difesa pronta a intasare l’area contro le due torri, lo staff madrileno ha risposto con quintetti mobili (addirittura Randolph e Yabusele insieme). Ha attacco il post e ha costretto Milano a esporsi contro i tiratori. Scelte e contro scelte che decidono le partite.

Yabusele e Causeur

Yabusele e Causeur sono i due giustizieri dell’Olimpia questa sera. I due uomini più in forma del Real sono anche quelli che hanno fatto pendere la bilancia a favore dei blancos. L’ex-Asvel ha prima punito dall’arco la scelta di Milano di uscire forte sugli handler avversari, successivamente ha iniziato a martellare dal post. Caseur ha vinto tutti i duelli contro i difensori diretti, sia nelle azioni in cui ha avuto la palla in mano, sia quando ha giocato in uscita dai blocchi. Letale dall’arco.

E infine….

E alla fine, come spesso capita nel basket, è veramente questione di un tiro che entra o di un tiro che esce.