Post Olimpia Milano-Virtus Bologna: nel fango brilla Teodosic

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Olimpia-Virtus

Al Forum l’Olimpia incassa la terza sconfitta consecutiva della sua Eurolega per mano della Virtus Bologna. Milano parte forte chiudendo 23-12 il primo quarto ma da li in poi si ferma mentre la Virtus cresce con l’andare dei minuti prendendo il controllo della partita. Manco a dirlo, la differenza la fa Teodosic, protagonista nei migliori momenti offensivi della Virtus compresa la tripla che chiude la partita. 59-64 il finale ad Assago.

Attacco brutto vs attacco ancora più brutto

La partita è stato il peggiore spot per gli amanti dei punteggi alti e degli attacchi produttivi. Le due squadre in campo hanno prodotto uno spettacolo offensivo rivedibile che ha visto prevalere la squadra che ha attaccato leggermente meglio.

Milano è in tutto e per tutto una squadra di Pangos, legata mani e piedi al suo leader tecnico che in questo momento fatica a trovare la condizione. Dal pick and roll non crea vantaggio e le difese riescono quasi sempre a isolarlo dal resto della squadra per 1 vs 1 senza ritmo.

La scelta tecnica è corretta: Pangos è un giocatore forte quanto limitante. Se lo prendi devi renderlo il centro di tutto. Se però il giocatore non rende si ha il rovescio della medaglia di un leader così vincolante e al momento Milano sta guardando in faccia questa situazione.

La Virtus è sembrata meglio di quello che è realmente a livello offensivo perché ha trovato di fronte un avversario con difficoltà maggiori delle sue ma anche lei soffre quando Teodosic è in panchina. Probabilmente le cose andranno a migliorare con il recupero della condizione di Shengelia (che è anche un “facilitatore” di gioco), Bologna al momento ha bisogno comunque sempre del suo leader tecnico per dare un senso al suo talento.

Difesa Virtus vs Attacco Milano

La situazione tattica che ha realmente consegnato la partita alla Virtus è la scelta di mandare dentro tutti gli esterni di Milano, a partire da Pangos. Scariolo sapendo che Milano è ottima nel tiro da fuori ma fatica a chiudere nei pressi del ferro, opta per una difesa che toglie il tiro da tre punti e spinge sugli aiuti tutti gli attaccanti di Milano.

L’attacco di Milano si è schiantato contro questa opzione difensiva e ha messo a nudo tutti i suoi problemi. Difficoltà nel leggere il passaggio d’uscita dal centro dell’area, palloni nelle mani dei difensori Virtus e tiri poco in ritmo perché presi in situazioni di emergenza.