Post Stella Rossa-Olimpia Milano: Sniper Baron e Milano torna a sorridere

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L’Olimpia torna al successo in casa della Stella Rossa grazie alla prestazione di grande sostanza di Billy Baron. L’esterno statunitense produce una partita da 19 punti con il 50% da 3 e guida Milano alla vittoria per 67-71.

Hall e Baron

Baron, insieme a Davies, è stato l’attacco di Milano per tutta la partita. Il movimento di Davies regala ampio spazio al suo tiro e a tempo perso gli viene richiesto anche di generare vantaggio dal palleggio. Il risultato non sempre è ottimale ma ad oggi va bene così viste le alternative. Devon Hall ha giocato la prima partita sul livello dell’anno scorso e la regia ne ha giovato in positivo. L’ottimo avvio al tiro ha aiutato a prendere fiducia (viste le percentuali recenti è una boccata d’ossigeno) e ha portato un buon contributo a livello di regia.
11 punti con buone percentuali al tiro: lo staff milanese si augura che sia solamente l’inizio della risalita.

Davies

Prestazione positiva di Davies, autore di 15 punti molto importanti nel corso della partita.
Lo staff milanese, consapevole delle difficoltà attuali, sfrutta tutti i mismatch che la rotazione dei lunghi della Stella Rossa ha offerto. Spesso isolato contro lunghi con scarsa mobilità laterale, il suo attacco ha permesso a Milano di creare spazi e rotazioni extra contro la difesa della Stella Rossa.
La partita dell’ex Barcellona ha tolto un bel po’ di pressione agli esterni, dando una valvola di sfogo ulteriore a livello offensivo.

Difesa

Ancora una volta l’Olimpia si aggrappa alla sua difesa e al presentarsi dei soliti blackout, la propria metà campo è quella che permette di non affondare.
Ottimo lavoro di collaborazione difensiva contro i due pericoli principali dei padroni di casa. Sia Vildoza che Nedovic sono stati parzialmente “limitati” da continui cambi difensivi per non dargli mai visione del canestro. Quintetti big con largo utilizzo di Ricci insieme ai due lunghi per avere sempre un giocatore che potesse togliere visione e linee di penetrazioni ai principali terminali offensivi avversari. Scelta che ha pagato per lunghissimi tratti della partita.

A volte va e a volte no

Classico caso di elemento non ponderabile che manda all’aria una scelta corretta. La Stella Rossa ha otato per scelte difensive molto comuni per le squadre che affrontano l’Olimpia in questo momento,
Ivanovic sceglie giustamente di passare sotto i blocchi e di proteggere l’area. Sia per provare a non esporre i suoi lunghi, sia per dare un minimo di aiuto ai suoi esterni di riferimento. Sfida l’Olimpia al tiro cercando di lucrare sulle difficoltà attuali degli uomini di Messina.
L’avvio con ottime percentuali di Milano manda all’aria questa scelta, il quale riesce a prendere ritmo e a ribaltare a suo favore la scelta dello staff serbo.

Petrusev

Filip Petrusev è il motivo principale per cui la Stella Rossa non sprofondo nel corso della partita. 20 punti, con 6/8 da 2, fondamentali per punire molte delle scelte difensiva di Milano. L’Olimpia giustamente basa molto della sua strategia difensiva sul duo Nedovic-Vildoza: Petrusev è bravissimo nel muoversi nelle pieghe della difesa e a punire l’ottimo lavoro della difesa ospite.
Mani morbide, capacità di muoversi sempre nella maniera giusta e una fiducia del tutto ritrovata dopo una stagione all’Efes non esaltante.

Supporting cast

A differenza delle ultime vittorie, la Stella Rossa ha ottenuto poco dalle seconde linee. Mitrovic, Dobric, Lazarevic, Markovic, Bentil e Holland. Troppo marginali nella partita, peccato mortale contro una difesa di alto livello come quella di Milano. Il 28% da tre è figlio di una brutta serata di molti giocatori della Stella Rossa.