Post Varese-Olimpia: che fatica a Varese!

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Olimpia Milano
Flickr Olimpia Milano

L’Olimpia Milano fatica tantissimo per portare a casa il derby contro un’ottima Varese. I padroni di casa erano chiamati a una risposta d’orgoglio dopo il pesante passivo subito contro la Virtus e oggi hanno messo sul campo tutto quello che potevano per provare il colpo. Non ci sono andati lontanissimi.

Aree piene e percentuali opposte

Entrambi gli allenatori optano per la scelta difensiva di riempire l’area, proteggendosi dal gioco interno dei rispettivi avversari. Vertemati preoccupato del lavoro di Melli e Tarczewski, Messina per togliere le ricezioni sui roll di Egbunu. Ne viene fuori una partita dove Varese punisce quasi sempre questa scelta grazie a una buona percentuale da fuori, Milano di contro fatica nel girare a suo vantaggio questa scelta. Il grosso dell’equilibrio della partita passa soprattutto da questo aspetto.

Gentile e letture

Alessandro Gentile è l’altro motivo per cui Varese non va lontanissima dal fare il colpo a Masnago. Il figlio di Nando mette in piedi una grande prestazione. Ottimo per punti e letture. Vertemati gli consegna il ruolo di primary handler per sfruttare la sua capacità di generare vantaggi palla in mano. Al netto di una meccanica rivedibile, la capacità di crearsi un tiro c’è sempre, così come la visione dei tagli e dei roll dei compagni. Oggi molto bene nel pescare i tiratori e nel servire Egbunu sotto i tabelloni di Milano.

Difesa e talento

Milano offre una partita non brillante ma riesce a portarla a casa grazie a buone difese nel finale e qualche giocata dei suoi tenori. A turno Melli, Rodriguez e Shields permettono all’Olimpia di venire via con il referto rosa da Masnago. Ci sono delle attenuanti, visto che la squadra di Messina era in campo venerdì a Vitoria e si affaccia su una settimana che la vedrà impegnata nel doppio turno, rimangono però delle questioni che andranno sistemate nel corso della stagione. A iniziare dalle rotazioni che ad oggi sono inevitabilmente da creare. Oggi ha funzionato molto bene il quintetto Rodriguez-Shields-Hall-Melli-Tarczewski, probabilmente un po più rodato, mentre hanno funzionato meno quelli sperimentali che ha proposto durante la partita. Soprattutto quelli con un handler primario come Grant che ha sofferto molto contro la pressione di Varese.

Rotazioni e minuti

Le rotazioni e minuti terranno banco in casa Olimpia tutta la stagione. Oggi Messina ha confermato la sua tendenza a ruotare a 10. Qualche minuto di Biligha e nessuno di Alviti. La sua scelta può essere letta come l’idea di trovare un gruppo rodato su cui appoggiarsi nei momenti importanti. Evitare il discorso delle due squadre tra LBA e Eurolega, ma trovare un gruppo unico che cambi il meno possibile l’assetto tra le due competizioni. Il vero step di Milano per tornare a primeggiare in Italia passa da qui. Ad oggi in questo la Virtus è ancora avanti.

Hall e Ricci

Altra ottima partita di entrambi. Il primo proposto anche in possessi da trattatore di palla. Viste le difficoltà di Grant, giusto provarlo in quel ruolo. Non è del tutto una novità visto che nel Bamberg giocava spesso come palleggiatore sulle situazioni di pick and roll. Ricci continua a dare grande risposte in tutte le piccole cose che sono richieste. Sembra ben inserito nel sistema difensivo, tanto da non sbagliare mai una rotazione. Un sottovalutato rimbalzista offensivo e tiro da fuori che probabilmente sarà l’ago della bilancia della sua stagione.