Pozzecco: “Per le convocazioni devo premiare chi fa bene in campionato”

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Pozzecco

Dopo la finestra di febbraio, che ha portato buoni risultati in vista di EuroBasket 2025, la Nazionale italiana punta ora al PreOlimpico di quest’estate. In vista di questa mini competizione, molti sono i dubbi riguardanti quelle che saranno le convocazioni di Gianmarco Pozzecco. Il ct ha più volte mostrato come gli piaccia affidarsi più ad un gruppo che ad un roster con tanto talento messo insieme, ma le sue scelte e dichiarazioni nel corso del tempo hanno fatto (e faranno) discutere.

Non ultime, le parole che Pozzecco ha riservato in merito a DAZN Got Game. Nel programma condotto da Pierluigi Pardo e Matteo Gandini, il Poz ha toccato molti argomenti interessanti all’interno di un’intervista durata quasi 40 minuti.

Prima di tutto, Pozzecco ha confermato la sua volontà di volersi affidare ad un gruppo più che ad un insieme di 12 giocatori di talento. La sua Italia non sarà sicuramente il roster più forte della competizione, ma farà affidamento sull’affiatamento e l’amalgama costruiti in questi anni. Con il coach ex ASVEL come leader tecnico, tattico e morale.

Al di là dei risultati, la Nazionale ha necessità di essere una squadra. Più che la selezione dei migliori 12 giocatori di pallacanestro offerti in quel momento. Da questo punto di vista siamo riusciti a fare in modo che i ragazzi che abbiamo selezionato in questi due anni, ha messo in piedi quello che si vede e si percepisce. Non solo vedendoli giocare.

Oltre al talento, infatti, l’alchimia presente all’interno di un determinato roster può essere altresì importante per raggiungere i propri obiettivi o addirittura superarli. Migliori rapporti significano un’intesa migliore, e di conseguenza anche più possibilità di esprimersi secondo le proprie capacità su un campo di pallacanestro. Da questo punto di vista, Pozzecco si è detto molto felice di quanto visto nelle partite contro Ungheria e Turchia.

In questa finestra avevamo poco tempo per prepararci e abbiamo giocato bene. Ho visto tutte le altre Nazionali giocare, sono poche quelle che hanno giocato bene. Per questo sono molto contento.

Alla priorità di mettere in piedi una squadra di uomini oltre che giocatori, Pozzecco ha poi affiancato l’altro fattore determinante nello scegliere i nomi da convocare: non discriminare nessuno. Indubbiamente la Nazionale deve essere anche meritocratica. In questo senso, quindi, il Poz non può non prendere in considerazione chi sta performando ad un livello molto alto in questa stagione, nonostante non sia più nel giro per svariati motivi. Il primo pensiero corre ovviamente ai vari Daniel Hackett, Marco Belinelli e Awudu Abass.

Il mio ruolo è anche far sì che la Nazionale sia meritocratica. E coloro che riescono a emergere nel campionato italiano siano premiati. Innegabilmente giocatori come Belinelli, Hackett, e aggiungo Abass – che ha vissuto una vicenda strana, ha fatto il preOlimpico e poi non le Olimpiadi. Capisco Meo, con la situazione che ha vissuto con Gallinari. Ci sono situazioni nel mondo dello sport che sono scelte complicate. Ma mi piacerebbe che un giorno si togliesse questa soddisfazione di fare una Olimpiadi.

In aggiunta a tutto questo, ovviamente, Pozzecco indica l’attaccamento alla maglia come condizione necessaria per essere convocati. Un sentimento che, tuttavia, non sembra mancare tra i giocatori italiani. Anche coloro che, come i sopracitati, per un motivo o per l’altro da vario tempo non prendono parte ad una spedizione Azzurra.

Un’altra cosa che voglio sottolineare è che tutti, a partire anche da Gallinari, sono legati alla maglia azzurra, anche quelli che sono stati costretti a fare delle scelte diverse, e di questo non si parla mai, giocatori professionisti che giocano così tante partite devono fare ad un certo punto delle scelte.

Il riferimento va, in questo caso, ai giocatori che primariamente per motivi fisici hanno dovuto rinunciare alla Nazionale. Come nel passato accaduto con Datome e tanti altri, come nel prossimo futuro potrebbe accadere con Belinelli. Se il nome del giocatore della Virtus sarà tra i convocati effettivi lo sapremo solo tra qualche mese, ma ciò che è certo è che Pozzecco sa bene chi tenere a mente in ottica PreOlimpico.