Reggio Emilia-Cinciarini: un addio più doloroso del previsto

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Cinciarini

Le strade di Andrea Cinciarini e della Pallacanestro Reggiana si sono ufficialmente divise, di nuovo. Si tratta infatti del secondo addio tra il playmaker di Cattolica e il club emiliano, dopo quello del 2015 in direzione Olimpia Milano. Per una scelta che a quel tempo si rivelò più che azzeccata per il Cincia, se non parte del suo naturale percorso di crescita, quella di oggi invece stride un po’ con la storia che tra le due parti si era mano a mano creata in questi anni. Ora il futuro dell’esterno 37enne sarà in Spagna, al Casademont Zaragoza, ma rimane l’amaro in bocca per una risoluzione degli eventi in Italia più controversa del previsto.

Riavvolgendo il nastro degli avvenimenti, tutto è riconducibile all’inizio di quest’estate. Dopo un’annata sul filo del rasoio e della retrocessione, la società della Pallacanestro decide di ripartire da Claudio Coldebella come General Manager del club e Dimitris Priftis in panchina. I due apportano molte modifiche all’interno del roster, rivoluzionandolo rispetto a quello della stagione passata, e ad inizio agosto arriva la bomba: Andrea Cinciarini non fa più parte del progetto tecnico della UNAHOTELS. Stesso destino per Osvaldas Olisevicius, altro pilastro della squadra nel recente passato.

La notizia stupisce subito tutti gli appassionati. Cinciarini infatti ha rappresentato, non solo per Reggio ma per tutta la pallacanestro italiana, un simbolo storico tanto da arrivare a raggiungere il primo posto nella classifica di assist all-time in LBA. Una sua messa in disparte all’improvviso quindi suona alquanto strana, soprattutto visto il rimanente anno di contratto presente negli accordi con la società.

Nonostante questo, la posizione del club è irremovibile. Trovare una soluzione per i due giocatori, tuttavia, non è facile. Il 17 agosto Cinciarini e Olisevicius si presentano al training camp della squadra, ma sono costretti a lavorare a parte in attesa di conoscere il proprio futuro. Gli stipendi dei due sono abbastanza onerosi, e non sembra arrivare nessuna soluzione che vada bene sia alla società che ai giocatori stessi. Per il Cincia si parlava di numerose offerte dalla A2, ma la sua volontà è ferrea. Rimanere nella massima serie, possibilmente in Italia.

Pochi giorni fa, la svolta inaspettata. Cinciarini sceglie la ACB, prendendo quindi una scelta coraggiosa e rimettendosi completamente in gioco all’età di 37 anni. Il Zaragoza deve rimpiazzare il partente Stefan Jovic, e la decisione ricade su un altro giocatore di sicura affidabilità.

 

Cosa c’è quindi alla base di questa nuova separazione tra il Cincia e Reggio Emilia? Con ogni probabilità visioni tecniche discordanti tra la coppia Coldebella-Priftis e il giocatore. I dubbi sulle modalità di questo addio sono più che legittimi, così come altrettanto legittima è stata la scelta della UNAHOTELS. Sta di fatto che, con ogni probabilità, il Cincia avrebbe potuto sperare in un addio migliore. Soprattutto per il rapporto con la città e i tifosi, evidenziato un’ultima volta dal post di addio al club.