Reggio Emilia-Virtus: Anvedi che Hervey | LBA GamePlan

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Reggio Emilia Virtus

Cosa augurarsi di meglio, inserito tra un doppio turno di EuroLeague e un altro, di una trasferta nella sì vicina Reggio Emilia ma di fronte a un PalaBigi sold out e a una UNAHotels con picchi di talento pari a poche altri roster di LBA? A meno di 48 ore dalla vittoriosa trasferta di Berlino e a poco più di 72 dalla gara dell’Aleksandar Nikolic Hall col Maccabi, Reggio Emilia-Virtus rischia di essere la proverbiale buccia di banana sulla quale scivolare lungo il cammino di LBA. Non ne ha fatto mistero nemmeno coach Luca Banchi, ammettendo alla vigilia che una squadra solida come quella di Priftis avrebbe meritato una preparazione più adeguata.

Certi che anche lo staff virtussino avrà fatto il possibile per recuperare fisicamente e mentalmente le Vu Nere, e altrettanto sicuri che Reggio Emilia è certamente la formazione con più stimoli e motivazioni non solo ambientali ma anche di risultato (qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia possibile solo in caso di vittoria), grazie ai numeri forniti da Synergy e Hack-A-Stat proviamo prima a immaginare e poi a illustrare il GamePlan del penultimo posticipo della 15° giornata di LBA.

  •  Tra due attacchi dalla dieta di tiro simile, quello di Reggio Emilia ha un range se possibile ancor più ampio in LBA rispetto a quello virtussino: sia in termini di volume che di percentuale (27.4 tentativi col 38% vs 25.3 col 37%), i tiratori di Priftis rappresentano la 2° batteria del campionato dopo Varese per l’impatto del tiro da 3. Per quintetti che nelle ultime 6 partite sono andati costantemente oltre la media stagionale di 7 tentativi a gara in situazioni di Off Screen, che quindi sta trovando sempre più costantemente di innescare i tiratori senza dipendere dalla creazione dal palleggio, gli aggiustamenti sui blocchi di esterni e lunghi della UNA Hotels sarà fondamentale per la Virtus per non concedere parziali.
  • Tanta creazione sul perimetro, minore capacità di mettere pressione al ferro: solo Trento guadagna meno tiri liberi a gara (15.6) di Reggio Emilia. Non avere lunghi adatti al gioco in post (5.5 possessi a gara conclusi in questo modo, il 6.5% del totale, con appena 0.766 PPP) e avendo esterni letali dal midrange ma meno abili nel gestire i contatti nel pitturato (12% di Rim Frequency e 21% di Paint Frequency, il più grande differenziale di LBA) porterà Priftis a stressare la drop di Dunston e Zizic coi tiri dal palleggio o proverà a sfruttare le gambe appesantite dall’EL e gestire più P&R del solito?
  • Ulteriore curiosità dai numeri del P&R Handler (giochi a due conclusi con un tiro del palleggiatore o con un tiro assistito dallo stesso tramite una riapertura sul perimetro): solo 2 vittorie sulle 8 accumulate dalla squadra di Priftis (in casa con Scafati e Pistoia) hanno visto un numero maggiore di P&R Handler rispetto alle medie emiliane. Con Scafati 20 possessi, con Pistoia 22, la media è 16.1: ogni altra volta in cui Reggio è andata oltre la media ha perso, ogni altra volta che Reggio ha vinto si è assestata ben al di sotto. Meno P&R concludono gli esterni di Reggio, meglio è per l’UNA Hotels: istruzioni per l’uso della difesa middle già sperimentata col Bayern di Laso per la Virtus?