Reyer Venezia capolista, OJM Varese spazzata via (102-88) – Pagelle LBA

MESTRE – Dura 26’ la resistenza di Varese, prima dello strappo decisivo della Umana, che la spezza senza pietà e consolida il primo posto in classifica a punteggio pieno. La Reyer (senza Parks e con O’Connell k.o. durante il match) da una bella conferma di solidità. La Openjobmetis crolla nel secondo tempo causa mancanza di rotazioni e i down dell’unica arma a disposizione, il tiro da 3. Nella Città Giardino si è già premuto il pulsante “Panic On”. Per Luis Scola questa sarà la settimana delle grandi decisioni. Martedì 31 l’auspicato closing con il Gruppo Pelligra per un nuovo assetto societario (e iniezione di liquidità), poi i due match fondamentali contro Tbilisi e Sassari. Il ricorso al mercato non è più rinviabile: un handler e un lungo sono indispensabili, il cambio di guida tecnica sembra oggi una necessità se si vuole svoltare la stagione.

Umana Reyer Venezia

Spissu 6.5: senza eroismi, non ce n’è bisogno, dimostra di avere in mano la squadra.

Casarin 6: non graffia, ma regala fisicità alla squadra.

Tucker 7.5: chiamatelo Trucker, spazza via tutto e tutti con il suo atletismo (18 punti in 21’). Illegale.

Simms 6: un inizio di fuoco e fiamme e poi sparisce.

Tessitori 7.5: un professore. Usa il fisicaccio per spazzare via Cauley-Stein, va forte a rimbalzo (8 carambole), apre il campo per i compagni (4 assist).

De Nicolao 7: silenzioso? Mica tanto, smazza 7 cioccolatini e contribuisce in maniera sostanziosa ad affondare la sua ex squadra.

Brown 7: altra palla di gomma oro-granata, punisce da oltre l’arco (3/4 da 3), cattura 5 rimbalzi, smazza 3 assist.

O’Connell s.v.: 6’ per lasciarci il naso in un brutto scontro di gioco.

Janelidze s.v.

Brooks 8: 21 punti in 18’. Praticamente infallibile al tiro (21 punti con 8/9 dal campo), una sentenza per la Reyer.

Wiltjer 8: una sensazione di dominio totale e assoluto. Le cifre dicono tanto, ma non tutto. Per lui 18 punti in 21’, con 9/14 al tiro, 6 rimbalzi, 3 assist. Una sentenza in post vicino a canestro, mani di seta da oltre l’arco.

 

Openjobmetis Varese

 

Moretti 7: prova a tenere su la baracca facendo gli eroismi al tiro (2/2 da 2, 2/2 ai liberi, 5/7 da 3, 4 rimbalzi, 3 assist), in penetrazione, dove serve. Ma in realtà non serve. Questa squadra tira a fondo anche a lui e lo fa affogare.

Hanlan 5.5: primo tempo da top scorer del campionato, nella ripresa sparisce anche lui. Senza un handler che crei vantaggi e scarichi per il suo tiro deve fare il boia e l’impiccato.

McDermott 5: segna il 4-0 che vale il -3 del 26’. Come a dire l’ultimo squillo di Varese, che poi va a picco come il Titanic. Ma la sua prestazione è insufficiente e non basta che aggiusti le cifre nel garbage time.

Brown 5: sovrastato nel fisico, d’altra parte anche lui fuori ruolo e, dal body language, pure sfiduciato.

Cauley-Stein 4: il grande equivoco di questa squadra. Se la mancanza dell’handler è un errore estivo, la sua presenza è un lusso che la squadra non può permettersi. Inutile e condizionante, prende (come previsto) mazzate da Tessitori e Wiltjer.

Shahid 6: ha coraggio e faccia tosta, questo gli va riconosciuto. Non è colpa sua se è stato scelto in estate.

Librizzi 6: vedi Shahid, una sufficienza che mia il coraggio, non è lui che deve tirare fuori le castagne dal fuoco a Bialaszewski. Anzi, se fosse utilizzato di più qualcosa alla squadra darebbe.

Virginio s.v.

Woldetensae 5: primo tempo modalità “on”, secondo tempo modalità “off”. Prova a pungere e ci prova in difesa, se poi nelle rotazioni è costretto a difendere contro Wiltjer non è colpa sua.

Assui s.v.

Zhao s.v.

Enrico Salomi
Enrico Salomi
Ricercatore e comunicatore. Appassionato di tutti gli sport, basket in particolare, collaboro con Backdoor Podcast e Malpensa24. Guardo il mondo dall'oblò del giornalismo dal 1989.