Sergio Rodriguez non si ritira! Quale sarà il prossimo capitolo?

299
Sergio Rodríguez
Sergio "Chaco" Rodriguez (Real Madrid), credits Ipa Agency

Il compagno di tante sfide e altrettante vittorie Rudy Fernandez ha detto basta, con la vittoria dell’ultima Liga contro Murcia. Sergio Rodriguez, per fortuna, ancora no.

Non vestirà la Camiseta Blanca, però, il Chacho. Assecondando la volontà di ricostruire il reparto esterni della squadra di Mateo, le firme già ufficializzate (Xavier Rathan-Mayes) o in via di definizione (Andres Feliz) tolgono comprensibilmente spazio a un giocatore dallo status e dalla riconoscenza eterna. Quale contesto, allora, per mantenersi ai massimi livelli della pallacanestro europea? Quale sistema in grado di valorizzare e conservare intatto lo stile di gioco di atleti nelle ultime propaggini di carriera?

La risposta a cui ogni appassionato di pallacanestro sta pensando è quella esatta: stando a Ramón Álvarez de Mon, giornalista estremamente connesso alle dinamiche del Real Madrid, l’ultimo anno di carriera del Chacho Rodriguez dovrebbe viversi a Tenerife. L’accordo tra la squadra di coach Txus Vidorreta e il play ex Olimpia Milano non è ancora definitivo, ma la ricerca di trovarlo entro breve è reciproca.

L’immagine della Tenerife dei vecchietti è ben coadiuvata dai risultati e dalla bontà della costruzione stessa: una struttura in grado di raggiungere sistematicamente i PlayOff di ACB e di conquistare a ripetizione Final 4 di BCL su Final 4 di BCL è – come direbbero negli Stati Uniti – match made in Heaven col desiderio di Rodriguez di giocarsi tutte le carte fisicamente a disposizione prima di appendere le scarpette al chiodo.

Già da gennaio, all’interno della Chat Premium di Backdoor Podcast, i nostri insider di mercato accennavano come il più incline a ritirarsi a fine stagione del trio Llull-Chacho-Rudy fosse proprio Fernandez, e così si sta confermando. Con Sergi potenzialmente ultimo di rotazione nel backcourt del Real Madrid, ipotizzare Chacho sgravare di compiti e load offensivo Marcelinho Huertas, giostrare a due coi roll profondi di Shermadini o innescare il movimento sul lato debole di Salin è già un piacere per gli occhi.

Da Rudy-Chacho-Alocen (direzione Gran Canaria) a Rathan-Mayes-Feliz il passaggio non sarà scontato per il Real Madrid. Ma se è il prezzo da pagare per un 38enne disposto a mettersi in gioco su quel palcoscenico, allora il gioco vale la candela. Uno mas, Chacho Rodriguez.