NBA: (not so) “Same old Knicks” con occhi al futuro

Knicks

Nella grande mela c’è un entusiasmo che mancava da anni intorno ai Knickerbockers, nonostante il team sia reduce dal peggior risultato di sempre in regular season.
Il pubblico del Madison Square Garden, storicamente fedele ai suoi beniamini, finalmente guarda al futuro con occhi diversi da quelli abituati al modo di operare dei ‘Same,Old, Knicks’. L’ottimismo è condiviso dai bookmakers, che nelle prime quote sul team vincente del titolo 2020 considerano New York la quarta forza ad Est.
Da dove nasce tutta questa fiducia? Dal nuovo ciclo aperto da un trio di afroamericani -una rarità assoluta-, Steve Mills, l’ottimo Scott Perry e David Fizdale. I tre hanno imbastito una sorta di ‘mini-process’ che potrebbe raggiungere il suo culmine già nella offseason che sta per iniziare.

 

Knox e Fizdale sono già tornati in palestra

ARIA NUOVA

Il post Phil Jackson è stato contraddistinto perlopiù da mosse logiche e calcolate, senza perdere di vista l’obiettivo primario, ovvero preservare (e se possibile aumentare) la flessibilità necessaria per ‘attaccare’ questa offseason lasciando aperte tutte le opzioni. Ci torneremo più tardi. Fizdale, coach che gode di notevole considerazione dai giocatori, ha cercato di tenere motivato il gruppo e l’ambiente, ponendo spesso l’accento sull’importanza di questa annata per la crescita dei giovani e degli atleti ancora non affermati.

 

Ed a turno i  vari Kevin Knox, Emmanuel Mudiay (23 anni), Dennis Smith jr, Damyean Dotson, Mitchell Robinson, Allonzo Trier e Kadeem Allen hanno avuto l’opportunità di mostrare il loro talento. Anche questo è un segnale di rottura con il recente passato. Se prima si preferiva firmare e poi dare spazio ai veterani, ora la priorità sono i giovani. Potremmo inserire in questo discorso anche Noah Vonleh e Mario Hezonja, entrambi under 25.
I gioielli del gruppo sono sicuramente Mitchell Robinson (9.5 punti, 9.4 carambole e 3 stoppate x game post ASG, tirando il 69% dal campo ed il 68% ai liberi, il tutto in 25 minuti di impiego medio) e Kevin Knox (tantissimi alti e bassi, ma talento e tecnica da vendere, atletico e versatile, e non ha nemmeno 20 anni), mentre ci si aspettava forse qualcosa in più da Dennis Smith jr (imperativo che …. impari a giocare off the ball, per il suo futuro ai Knicks e nella NBA in generale. Ha l’attenuante dell’arrivo a stagione in corso). Pericolosamente vicino alla bocciatura Frank Ntilikina, per lui appena il 33% dal campo ed una serie di infortuni che lo hanno costretto a saltare praticamente mezza regular season.
Ha fatto molto discutere la scelta di cedere Kristaps Porzingis, ma a quanto pare il giocatore non aveva intenzione di rimanere nella Big Apple, e il ‘pacchetto’ ricevuto dai Mavs ha decisamente migliorato la flessibilità di cui sopra. A breve capiremo se ne sarà valsa la pena….

 

OFFSEASON PART ONE: NBA DRAFT

Ormai lo sanno anche i muri, i Knicks arriveranno all’appuntamento con la Free Agency con circa 74 milioni di spazio sotto il cap. Quello che ancora non sappiamo è se avranno un Zion Williamson in più per invogliare i Free Agent. Tra qualche giorno ci sarà la Draft lottery, con Patrick Ewing a fare da talismano nella corsa alla prima scelta assoluta.
Il Brand Williamson darebbe una spinta incredibile al progetto, dentro e fuori dal campo.
In ogni caso sceglieranno in top 5, e le ultime mosse nel Draft inducono all’ottimismo. E’ di questi giorni una dichiarazione di Perry in merito alla strategia che sarà adottata:

Al punto in cui siamo ora il talento è molto importante. Se considereremo due prospetti molto vicini, allora potremmo puntare sul ruolo di cui abbiamo bisogno. Ma se vedremo una chiara differenza, allora punteremo sul talento.

Niente da dire, il mindset ideale per ogni team che sta ricostruendo. Ma sarà comunque interessante seguire le loro mosse nella notte delle scelte, anche e soprattutto in ottica Free Agency. Dando per scontato che al n.1 sarà scelto Williamson, il successivo best player available dovrebbe essere uno tra Ja Morant e RJ Barrett. Cosa faranno i Knicks in caso di scelta al n.2? Punteranno su un altro playmaker nonostante Smith jr e la possibilità di arrivare a Kyrie Irving, oppure sul talento da realizzatore di Barrett? Una trade è da escludere? Ultima domanda, se dovessero vincere la Draft Lottery proveranno a bussare a Nola per Anthony Davis? Ci sono tanti, troppi possibili scenari da considerare, ma una cosa è certa, le decisioni che prenderanno nel Draft ci daranno un’idea più precisa dei loro piani in Free Agency.

 

OFFSEASON PART TWO: FREE AGENCY

In una lettera scritta ai tifosi, il duo Scott-Perry ha assicurato di avere un piano per ogni evenienza, di essere pronti ad andare all-in su due max player, ma anche di continuare a costruire puntando sui giovani. Flessibilità e prudenza sono le parole chiave, l’obiettivo di potenziare il roster può essere raggiunto in mille modi, ma senza lasciare nulla al caso.
Tanti scout del team sono in giro per le arene NBA durante i playoff, per vedere come si comportano i giocatori quando il gioco diventa duro.
I rumors sul potenziale arrivo di Kevin Durant riempiono già da qualche tempo siti e giornali, il front office potrà offrirgli la possibilità di scegliere a chi destinare il secondo max slot. Tanti parlano di Kyrie Irving, ma non dimentichiamo i vari Jimmy Butler, Kawhi Leonard, Klay Thompson.

Altri team potrebbero arrivare ad avere lo spazio per offrire due max contract – i Clippers ad esempio cedendo Danilo Gallinari…-, ma i Knicks sono già in ballo, e il fascino di provare a vincere a New York è indiscutibile.
Nel 2010 il sogno era LeBron, ora tocca a KD esaltare la fantasia dei tifosi.
Sappiamo tutti cosa successe 9 anni fa, New York, pur di non rimanere a mani vuote dopo tutto l’hype di quei giorni, virò su Stoudemire. Il resto è storia, che almeno sarà utile a non ripetere gli stessi errori.
I famosi 74 milioni possono essere utilizzati in tanti modi, assorbendo salari in eventuali trade, sia per giocatori importanti che per contratti in scadenza (in questo caso ovviamente in cambio di asset).

Per dirla con le parole del GM:

Abbiamo sempre un piano B,C,D,E,saremo preparati per qualsiasi situazione dovremo affrontare. Penso che miglioreremo il team e prenderemo le giuste decisioni, mi sentirete usare molto la parola ‘prudenza’. Questo perchè saremo molto prudenti durante la Free Agency, per fare le scelte migliori per il team, sia nel breve che nel lungo termine. Prenderemo solo giocatori che credono in ciò che stiamo facendo, e nel modo in cui stiamo cercando di far crescere il team e la nostra organizzazione.


Non sembrano proprio dichiarazioni da ‘Same,Old Knicks’