Sassari non si ferma più e supera Brescia all’OT, le pagelle

792
Sassari
Ousmane Diop, Dinamo Sassari Credits Ipa Agency

Nel 23esimo turno del campionato di Serie A, intreccio molto interessante tra Dinamo Sassari Germani Brescia. I padroni di casa cercano la terza vittoria consecutiva dopo aver ottenuto lo scalpo di Virtus e Venezia, mentre gli ospiti vogliono continuare il grande cammino in campionato per mantenere il primo posto.

Nel primo quarto è Sassari a partire forte. La Dinamo riesce a non soffrire i post up di Bilan, e dall’altro lato del campo guadagna inerzia grazie ai canestri di Kruslin e Charalampopoulos tanto da portarsi in doppia cifra di vantaggio. Brescia soffre e Magro si affida alla sua panchina, che risponde presente. La Germani grazie alle energie fresche alza notevolmente il proprio livello di fisicità in difesa, causando palle perse agli avversari e riportandosi avanti. Sassari però non ci sta, continua a tirare con ottime percentuali da tre e spinta dai canestri di Jefferson chiude l’intervallo in vantaggio sul 53-48.

Al rientro dagli spogliatoi, la gara si mantiene diverte e su buoni ritmi. Sassari inizia da dove aveva finito il secondo quarto e prova a mantenersi davanti sfruttando le falle nella difesa di Brescia, ma la squadra di Magro non demorde. Ancora una volta, è l’ingresso della panchina a riportare la Germani in vantaggio grazie soprattutto ad un’ottima difesa. Nell’ultimo quarto, la capolista riesce a staccare gli avversari aggredendoli con la propria fisicità e segnando canestri pesantissimi con un Massinburg ottimo in attacco e in difesa.Quando tutto sembra andare in favore degli ospiti, tuttavia, Sassari riesce in una rimonta insperata con un 11-0 di parziale e si va al supplementare. Nell’overtime, Sassari sfrutta l’inerzia ormai a suo favore e grazie a due grandissime prove di Diop e Tyree vince una gara pazzesca. Risultato finale: 106-101.

 

Dinamo Sassari

Cappelletti 4.5: sbaglia troppe decisioni e commette diversi errori banali in momenti topici, permettendo a Brescia di trovare ritmo in contropiede.

Pisano ne

Treier ne

Tyree 8.5: affronta difensori non semplici da superare, ma rimane un creatore di vantaggi unico per Sassari e chiude in doppia cifra. Insieme a Diop, si carica la squadra sulle spalle nel supplementare e vince la gara.

Kruslin 6: inizia molto bene la partita segnando da tre e punendo le scelte della difesa bresciana sulle sue uscite dai blocchi, poi scompare.

Raspino ne

Gentile 5.5: si fa notare solo per una tripla segnata e una brutta palla persa che fa imbestialire Markovic.

Diop 8.5: è dappertutto in campo. Sfrutta tutta la sua fisicità sotto canestro facendo buona guardia in difesa e, soprattutto, segnando molto in attacco stravincendo il duello con Bilan. Guida la rimonta incredibile di Sassari da vero gigante.

Gombauld 6.5: il post up di Bilan lo mette in difficoltà nel primo tempo, ma nel terzo quarto è un fattore nello sfruttare la lentezza del croato sui pick’n’roll.

McKinnie 6.5: porta energia e atletismo sotto i tabelloni, tanto che Markovic gli fa giocare tutto il finale di gara in quintetto con Charalampopoulos e Diop.

Jefferson 8: silente per gran parte della gara, a fine quarto quarto segna un 5/5 ai liberi pesantissimo e chiude poi la gara all’overtime mandando anche Brescia a dormire.

Charalampopoulos 6.5: preziosissimo come al solito, anche in una serata in cui non segna da tre punti. Sbaglia raramente una decisione, agendo da ottimo anello di congiunzione.

 

Germani Brescia

Christon 7.5: in attacco quando c’è bisogno di punti risponde sempre presente, anche se nei momenti topici si scioglie un po’ sotto i riflettori del PalaSerradimigni.

Gabriel 6: partita segnata da luci e ombre del lungo americano, che trova tante difficoltà dall’arco e qualche palla persa di troppo ma anche qualche buona iniziativa individuale.

Bilan 5: in attacco dà sempre pensiero a Sassari, ma in difesa è una tassa da pagare e infatti nel finale viene tenuto in panchina da Magro.

Burnell 6: contribuisce ad alzare il livello di energia di Brescia con il suo atletismo.

Massinburg 8: segna tanti canestri di un peso incredibile, confermandosi sesto uomo dell’anno, ma non trova abbastanza supporto dai compagni.

Tanfoglio ne

Della Valle 4.5: non trova praticamente mai il canestro e la sua ultima palla persa, con conseguente antisportivo, pesa come un macigno.

Petrucelli 4.5: nervoso fin da inizio gara, non sembra praticamente mai entrare in campo a causa dei falli e poi si fa espellere con un tecnico.

Cournooh 7: è l’uomo che porta punti preziosi dalla panchina quando i titolari faticano molto, anche se nel finale si perde un po’ nelle pieghe della gara.

Pollini ne

Akele 8: svolta la partita silenziosamente, ma neanche così tanto. Segna 11 punti ma soprattutto cambia la faccia di Brescia in difesa.

Porto ne