Sassari-Tortona: la dura legge dell’ex Dowe | GamePlan

In uno dei più classici anticipi del sabato sera di campionato, è sfida tra Dinamo Sassari Derthona Tortona. Partita molto interessante tra le due compagini, valevole per la quinta giornata di Legabasket. La squadra di Bucchi cerca di trovare un equilibrio mancato in queste prime settimane, anche per via di molte assenze. Quella di Ramondino, invece, vuole capire a dove potrà ambire in questa nuova stagione che vede anche il suo esordio in una competizione europea. Andiamo ad analizzare, allora, tutti gli spunti tattici più interessanti che questa partita ci ha regalato con il nostro GamePlan.

Ottima esecuzione

Nella vigilia Ramondino aveva posto l’attenzione dei suoi sui temi tattici più importanti riguardo l’attacco di Sassari, e Tortona ha eseguito il piano partita al meglio. I piemontesi hanno difeso molto bene l’area, specialmente ad inizio partita, facendo densità con Radosevic e Daum e chiudendo le varie penetrazioni avversarie. Inoltre, ottimo lavoro specialmente di Weems per togliere le soluzioni in post a Charalampopoulos, arma potenzialmente letale. La Dinamo non è riuscita a controbattere a queste misure a causa delle brutte percentuali dall’arco, quindi l’inerzia è andata tutta a favore degli ospiti. Tema importante anche la lotta a rimbalzo, anche in questo caso vinta dalla Bertram 27-29.

 

La gara dell’ex

Migliore in campo per il Derthona è stato Chris Dowe, a quella che forse è stata la sua prestazione più positiva con la maglia bianconera. L’americano è sembrato tornare quello dell’anno scorso, forse destato dall’aria del PalaSerradimigni. Lucidissimo nelle sue scelte offensive e nel trovare il compagno libero o il passaggi migliore, Dowe fin da inizio gara ha anche attaccato con molta decisione il ferro. Trovata la fiducia, ha poi punito i padroni di casa anche dall’arco. Se l’ex Sassari dovesse trovare continuità e certezza nei propri mezzi, Ramondino potrà allora dormire sogni più tranquilli. Tra questo giocatore e quello visto ad inizio campionato passa tutta la differenza del mondo per il Derthona, che ha bisogno assoluto della versione migliore del proprio regista.

Mani infuocate

Dopo aver costruito un già ottimo vantaggio nei primi due quarti, Tortona ha spiccato definitivamente il volo nel terzo parziale di gioco arrivando a toccare anche il +30. La differenza l’hanno fatta le percentuali dall’arco dei piemontesi, che hanno chiuso la gara con un ottimo 14/26 rispetto al 5/15 di Sassari. Una spinta decisiva, in questo senso, è arrivata da Tommaso Baldasso, che ha segnato tre triple di fila nel momento decisivo di cui una ad elevato quoziente di difficoltà. La squadra di Ramondino è stata brava a sfruttare un’uscita dagli spogliatoi sfilacciata della Dinamo, senza continuità offensiva, ripartendo velocemente in transizione e trovando ritmo e fiducia con diversi canestri e triple nei primi secondi dell’azione.

 

Passi indietro

La serata ha sicuramente portato molti più segnali negativi che positivi per Piero Bucchi, che nei suoi non ha trovato la continuità e la quadra tanto sperata. Trovare dei principali colpevoli non sarebbe facile né sicuramente produttivo, ma le prestazioni ancora una volta sottotono di Whittaker e Tyree sicuramente hanno un peso specifico importante in questa sconfitta. I due americani sono i perni centrali del roster Dinamo, e da loro dovrebbero arrivare gli spunti offensivi più importanti. Al momento, tuttavia, i due non stanno riuscendo a lasciare la propria impronta sulla squadra. Whittaker in fase di regia ha buoni sprazzi, ma sta litigando tanto con il canestro, e Tyree deve entrare in condizione dopo così tanto tempo lontano dal campo. Il coach di Sassari deve sperare al più presto in una svolta che possa girare anche le fortune di tutta la sua squadra.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.