Scouting: AJ Pacher, un lungo tecnico per la nuova Allianz Trieste

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Aj Pacher

Trieste ingaggia Andrew Joseph Pacher, un lungo statunitense di 2.08 che ha calcato i parquet della A2 per molti anni, dopo due stagioni molto buone a Ferrara.
Finalmente nella massima serie, meritava di arrivarci già prima e farà sicuramente un’ottima stagione in questa nuova Allianz Trieste.
Attaccante, rimbalzista e uomo squadra, arriva come elemento esperto in una Trieste che punterà sui giovani: ha tutte le qualità, sia tecniche sia umane, per essere uno degli elementi che potrà prendersi diverse responsabilità sia in attacco sia nello spogliatoio.

 

Nelle parole del neo-coach Marco Legovich

AJ Pacher è un giocatore molto duttile, a dispetto della sua taglia fisica. Dall’alto dei suoi 208 cm è in grado di essere incisivo nel pitturato, ma è anche capace di aprire il campo grazie al suo tiro da tre punti e all’uno contro uno dal palleggio.

 

Attacco

Ottimo attaccante bidimensionale (spalle e fronte a canestro), è un 4 moderno tecnico e agile (non un grande atleta, ma con un buon controllo del corpo), che non disdegna avere palla in mano e, in alcuni frangenti, gestire il gioco (2.6 assist a partita). 

Gran tiratore e rimbalzista, si mette in luce già all’università per le sue doti di attaccante:

È molto intelligente nel muoversi senza palla, ha delle ottime mani per chiudere vicino al ferro e si fa rispettare sotto le plance (sesto per defensive rebounds in LNP), quindi potrebbe giocare anche dei minuti da 5.

A Ferrara è stato usato molto per la sua doppia dimensione e avendo ottimi fondamentali, lo si nota a volte anche portare palla nella metà campo avversaria (con qualche piccolo errore ogni tanto, soprattutto passi, che lo porta a 2.1 palle perse per partita).

Catch and shoot, soprattutto da 3 punti (sopra il 38%), e post ups sono le sue conclusioni preferite, ma la sua forza è la capacità di saper fare bene un po’ di tutto in attacco. Ha piedi veloci frontalmente ed è un giocatore intelligente che sa sfruttare tagli e sa attaccare i mismatch in isolamento contro lunghi di stazza. Ottimo anche nelle chiusure in transizione.