Scouting: cosa porta Brandon Davies all’Olimpia Milano?

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Brandon Davies

In cosa l’Olimpia è “tragicamente” mancata in queste ultime stagioni? Il centro, colui che permettesse a Hines di pesare e non contare i minuti in campo, essendo in grado di dargli respiro contro i Tavares dell’Eurolega o i Jaiteh del campionato. Tarczewski, evidentemente non adatto al ruolo nella logica tattica di Messina, non è stato risistemato nella scorsa stagione e allora il momento di fare lo step up è arrivato in questa offseason Con Brandon Davies.

Brandon Davies_Overview

L’arrivo di Brandon Davies è un upgrade notevolissimo, non solo perché ogni volta in cui ha incontrato Milano ha fatto i proverbiali bimbi coi baffi, ma anche perché stiamo parlando di uno dei migliori nel ruolo, se non il migliore per accoppiamento tra tonnellaggio e agilità di piedi e difensiva. Questo era il tassello che mancava. Nell’immaginario collettivo è l’ultimo step da fare per provare ad alzare l’Eurolega, ma vediamo che giocatore è diventato Davies, cercando di andare oltre quello che si è visto negli ultimi anni tra Zalgiris e Barcellona.

 

Difesa

Partiamo da cosa non è Brandon Davies, ovvero un giocatore da valutare con i soli numeri. 48° per punti segnati in Eurolega, 65° per media di rimbalzi, 50° per stoppate medie, insomma dei meri numeri che, se non contestualizzati, potrebbero far pensare a un giocatore abbondantemente nella norma, ma il campo dice ben altro. Nell’ultima stagione di Eurolega ha un net rating di +5.34 che, se comparato con altri due giocatori simili come caratteristiche come Vesely e Melli, risulta essere la migliore. Anche i singoli valori di defensive e offensive rating sono migliori. E lo stiamo paragonando senza timore di smentita al meglio che ci sia in Eurolega per profili in grado di giocare dentro e fuori con “dimensioni da centro”.

Brandon Davies

Ma qual è l’aspetto che più stuzzica le fantasie di Messina? I piedi. Se avete seguito l’Eurolega nelle ultime stagioni vi sarete accorti quante volte Jasikevicius lo abbia usato in situazioni particolari, ovvero l’aggressione e raddoppio del lungo sul portatore di palla appena passata la metà campo.

Applicate questo gesto mostrato su 14 dei 28 metri e inseritelo nel sistema di cambi e pressione sul perimetro che l’Olimpia mette in campo da due anni a questa parte e capite perfettamente che potremmo già ora avere in mano il miglior pacchetto di lunghi difensivi di Eurolega e nemmeno di poco (pensate se ci fosse anche Mitoglou). A questo uniamoci che nei post ups difensivi concede solo 0,82 punti per possesso e abbiamo il senso della volontà totale di Messina di averlo in squadra e disporre di tonnellaggio, agilità e mobilità.