Scouting, Euroleague: come gioca il Bayern Monaco di Andrea Trinchieri

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Bayern
Fonte Twitter Bayern Monaco

Mai come quest’anno, l’avvio della stagione di Eurolega si è aperto all’insegna delle sorprese e delle squadre rivelazione. Chi, però, è sulla buona strada per confermare l’exploit iniziale ed affermarsi come una solida concorrente in questa competizione, è certamente il Bayern Monaco di coach Andrea Trinchieri. Una squadra non partita sicuramente con i favori del pronostico, ma che si trova a 5-2 di record dopo 7 partite. Questo, anche e soprattutto, grazie al proprio condottiero, nostro connazionale, che ha impresso al suo roster un’identità chiara e si sta distinguendo come uno dei migliori allenatori d’Europa (finalmente). Dunque, è il momento di andare ad attenzionare il gioco dei tedeschi sotto Trinchieri e i perché della convincente pallacanestro proposta.

Attacco

Fonte Hack-a-Stat

La caratteristica, almeno a livello statistico, di questo Bayern estremamente in palla, è quella di non eccellere in una particolare fase del gioco, risultando però ben sopra la media della lega sia in attacco che in difesa. Un equilibrio tipico delle formazioni di coach Trinchieri, confermato ed evidenziato dal grafico dei ratings di Eurolega, dopo la settima giornata, a cura di Hack-a-Stat. Per quanto riguarda la fase offensiva, i bavaresi stanno mantenendo il settimo Offensive Rating della competizione, con 113,9, rispetto alla media generale di 111,1. L’attacco dei tedeschi si è sempre aggirato tra i 70 e gli 80 punti, con un picco di 90 segnati in casa dell’ALBA. Complessivamente, tuttavia, nelle due sconfitte europee incassate finora, è stata più la difesa a soffrire attacchi d’elite come quelli dell’Olimpia Milano e, soprattutto, del Real Madrid, sebbene la stessa fase difensiva dell’FCB sia stata elitaria a livello statistico. In particolare, la banda di Monaco di Baviera ha sfruttato molto i catch and shoot nella metà campo offensiva, una soluzione che è stata di gran lunga la più utilizzata da loro in questa Euroleague, rappresentando il 21,6% dei tentativi di segnatura di squadra. Ciò è stato possibile sfruttando gli ottimi specialisti posseduti in questo fondamentale, quali Lucic (che sta tirando i CAS con un clamoroso 61%, essendo anche colui che ne tenta di più, 2,6 a gara), Weiler-Babb, Dedovic o Zipser. La singolarità di questo sistema, è data pure dal fatto che il Bayern sia il team di Eurolega che più sfrutta i tiri dalla media e i cosiddetti long two, che costituiscono il 34% (equidistribuito) delle conclusioni dei giocatori della powerhouse dalla Germania (fonte Darius Garuolis, citato anche da Eurodevotion).

Mappa di tiro Bayern Monaco in Euroleague – fonte InStat

Come praticamente ormai tutte le squadre europee, neanche il Bayern si dimentica di ricorrere al pick&roll. Lo fa nel 16,2% delle soluzioni , rendendolo, la seconda opzione più esplorata in media, quando i protagonisti sono gli handler. Difatti, è principalmente Wade Baldwin a sfruttare i roll dei propri compagni, lo coinvolgono addirittura il 48,8% dei p&r di squadra, che alternativamente passano dalle mani di Babb o Dedovic. Di seguito, grazie a questa tabella targata InStat, è possibile osservare dove e come vengono eseguiti questi pick&roll.

Pick’n’Rolls Bayern Monaco Euroleague 2020/21 – fonte InStat

Concludendo per ciò che concerne i playtypes, il terzo più adoperato dal Bayern Monaco è, forse un po’ a sorpresa, il post-up. Esso ha come target fondamentale Jalen Reynolds, una delle rivelazioni di questo inizio d’annata. L’ex Reggio Emilia ha giocato il 47,3% di queste circostanze per i suoi, producendo una media di 0,85 punti a possesso. Non solo, Reynolds sta ricoprendo un ruolo di vitale importanza nelle rotazioni di Trinchieri, essendo la pedina più utilizzata nel pacchetto lunghi (20:24 minuti a partita) e risultando, per il momento, molto efficiente, con quasi 13 punti e 7 rimbalzi di media, frutto di una percentuale dal campo intorno al 58%.

Per restare in tema singoli, chi ha permesso al Bayern di avere questi enormi risultati sino adesso, è sicuramente la coppia Lucic-Baldwin e la loro efficienza e complementarietà. Il serbo, quando è in fiducia, è uno dei giocatori più belli da vedere a livello tecnico e stilistico, probabilmente sarà impossibile rendere a questi ritmi per tutto l’arco della stagione, ma il suo 57% da dietro l’arco e i suoi 15 punti di media, stanno trascinando l’attacco del suo team. Accanto a lui, c’è appunto Wade Baldwin IV, giunto alla seconda stagione nel vecchio continente,  che potrebbe corrispondere a quella della consacrazione. Il ragazzo statunitense è dotato di un motore incredibile, di un’esplosività notevole, e, come evidenziato in precedenza, dalle sue mani passa molto della fase offensiva del Bayern, lo dimostra il dato di 56 possessi gestiti in media da lui in prima persona ogni gara, nessun altro tra i suoi compagni ne ha in mano così tanti. Nonostante le scarse percentuali al tiro da tre punti (non è certo un tiratore), Baldwin è stato piuttosto incisivo da secondo miglior realizzatore di squadra e miglior assistman.

In ogni caso, sebbene i due appena citati siano evidentemente i più utilizzati da coach Trinchieri, le rotazioni di questo Bayern non sono profondamente delineate, ma sono abbastanza variegate. Infatti, nessuno supera i 30 minuti di impiego medio in Eurolega (neanche Lucic o Baldwin, 27/28 minuti a testa) e, come ci ha insegnato il nostro connazionale, l’imprevedibilità (ma anche il rigore) è all’ordine del giorno. Ne è una perfetta dimostrazione il lancio in quintetto del nostro gioiellino Sasha Grant, nell’ultima giornata contro la Stella Rossa. Approfittandone per parlare della colonia italiana in Baviera, il classe 2002 ha avuto quasi 8 minuti di spazio, oltre alla titolarità, durante i quali ha messo a segno 6 punti, frutto di un 2/2 da tre punti. Ricordiamo che a tenere alto l’onore azzurro nei pressi dell’Audi Dome, c’è anche Diego Flaccadori, che, nonostante il “cambio di mano forte”, non sta trovando troppi minuti in Euroleague, insieme al coaching staff, Adriano Vertemati compreso, e alla mente brillante che ha costruito questo sorprendente roster, ovvero Daniele Baiesi (che forma un duo che aveva tirato fuori giusto qualche perla in passato…). Tornando al discorso precedente, l’inserimento di Grant testimonia la volontà di mescolare continuamente le carte e non dare punti di riferimento, sebbene sia possibile identificare un quintetto più utilizzato. Ad affiancare la coppia di punta, spesso ci sono stati i già citati Reynolds, Dedovic (da 2) e Zipser, ma è stata frequente anche la variante con Weiler-Babb al posto di quest’ultimo, oppure quella con JaJuan Johnson e Leon Radosevic da interni. In totale, saranno circa un centinaio le combinazioni di 5 giocatori proposte da Andrea Trinchieri in questa Eurolega.

Difesa

Passando alla fase difensiva, la difesa del Bayern è per ora una delle migliori a livello europeo. Difficile vedere una squadra con in panchina l’ex Bamberg, che non abbia avuto un impegno difensivo di rilievo. Per intenderci, il Partizan Belgrado l’anno scorso in EuroCup è stata l’unica squadra ad avere un Defensive Rating sotto i 100, con 99,5 è stata la miglior difesa della competizione tra Regular Season e Top 16. In questa stagione, invece, il Bayern Monaco, pur non con risorse di prima fascia, sta mantenendo uno standard da quarto DEF RTG di Eurolega, con 108,4, la media di lega è 111,6. Con questo non si vuole dire che tutti i meriti vanno all’head coach, ma di certo il milanese non è un allenatore che ama dirigere formazioni difensivamente “molli”. Chiaramente sono importanti le caratteristiche degli uomini a disposizione e, in questo scorcio di EL, al Bayern si sono distinti per un’elevata fisicità difensiva. Ci ha fatto i conti già l’Olimpia Milano, che ha sofferto tale aggressività e costante uso del fisico, che persiste fin dal primo turno di gioco della nuova stagione. Un numero che potrebbe attestare questa attitudine è quello dei falli spesi, perché i tedeschi sono, appunto, coloro che hanno commesso più falli per 100 possessi in tutta l’Euroleague (36,3 PF 100 Poss).

Relativamente alle individualità, le statistiche difensive come sempre non ci danno indicazioni estremamente rilevanti. I Defensive Rating personali, però, seppur fortemente influenzati da quello di squadra, possono tornare utili quando si discostano ampiamente dalla media complessiva, restando comunque da prendere con le pinze. È il caso di Nick Weiler-Babb che ha 106,8 di DEF RTG individuale (sopra la media di squadra), che aveva già nel proprio repertorio delle notevoli capacità di lettura del gioco e l’opportunità di essere utile sulla palla. Questo spiegherebbe perché, il prospetto proveniente da Ludwigsburg, stia raccogliendo un consistente minutaggio, nonostante delle performance offensive non eccellenti. Tra i lunghi, invece, a farla da padrone è ancora Reynolds, che è il migliore per DEF RTG individuale in tutto il Bayern Monaco, con 104,5, a confermare il suo apporto più che positivo in queste prime 7 gare di Eurolega.

 

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