Scouting, Euroleague: l’impatto di Marko Guduric sul Fenerbahce

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Guduric

La sosta per le coppe nazionali ci distrae dal fatto che l’Eurolega stia entrando nel periodo più caldo della stagione regolare, quello in cui si decide la griglia per gli accoppiamenti ai playoff. A questo proposito, negli ultimi tempi il topic principale in merito è quello della risalita delle turche, e in particolare il netto cambio di rotta del Fenerbahce. La squadra di coach Kokoskov ha vinto tutte le ultime nove partite di Euroleague disputate, questa superlativa striscia coincide con un evento che scopriremo non essere così scollegato da tale filotto. Difatti, il Fener non ha mai perso in Europa da quando ha riportato a casa Marko Guduric, che al di là dei clamorosi risultati, ha avuto un impatto importante sugli equilibri della formazione turca. Per questa ragione, di seguito andremo ad attenzionare meglio cosa ha portato l’ex Grizzlies alla corazzata turca.

Banalmente, se aggiungi un giocatore ad un roster, e quello stesso roster fa registrare una striscia da 9-0, è naturale effettuare un collegamento tra le due cose. Tuttavia il ri-avvicendamento tra Fener e Guduric è molto meno banale di così, sebbene il serbo fosse, per certi versi, esattamente ciò che serviva alla società con sede ad Istanbul. In termini numerici, il suo apporto è stato soddisfacente: in questa Eurolega ha finora racimolato 25:18 minuti di media, mantenendo 12,2 punti a gara, tirando con il 51,2% dal campo, un sontuoso 45,5% da tre su 4,9 triple tentate e l’85,7% ai pochi liberi tirati. Ad essi aggiunge 4 rimbalzi e 3,2 assist per partita, oltre che 1,9 palle perse. Sebbene si tratti di un campione limitato di match, il NET Rating personale di Guduric fin qui è stato il migliore del Fener dopo quello di Vesely, +12,6 con lui in campo (+0,3 il dato del NET Rating di squadra). Ridurre però l’impatto del classe ’95 alle semplici raw stats sarebbe alquanto limitante, visto che gli schemi di Igor Kokoskov hanno tratto un generale beneficio dalla sua presenza sul parquet. Proviamo a spiegare il perché.

Fondamentalmente, l’impressione riguardo al roster di questo Fenerbahce, dopo le prime non brillantissime uscite stagionali, è che mancasse un esterno abile nel leggere il gioco che potesse amalgamarsi bene nel sistema di squadra, oltre ad un corpo in più sotto le plance, che è arrivato con Kyle O’Quinn. In questo senso, prendere un lettore di gioco di alto (altissimo) livello per l’Eurolega, che conosce già la competizione e l’ambiente societario, e che oltretutto viene da un’esperienza in NBA che lo ha evidentemente aiutato a maturare, è stata una manna dal cielo. Guduric ha, infatti, dimostrato di essere cresciuto sul piano mentale, mostrando di essere un giocatore in grado di compiere sempre (o quasi) la scelta giusta e, al contempo, di assumersi parecchie responsabilità. Alla luce di quanto visto sino adesso col Fener, Marko si sta affermando come un vero e proprio ceiling raiser nell’Eurolega 2020/21, per usare un termine molto in voga nell’altro continente del basket.

Lo è perché, ad esempio, sembra un fit adeguato per Lorenzo Brown e, soprattutto, Nando De Colo: avere un compagno di reparto capace di aprire il campo, rivestire compiti di creazione di gioco, mantenendo una qualità più che buona nel decision making, può aiutarli molto. Che sia consequenziale che De Colo abbia nettamente incrementato le sue percentuali al tiro, le sue medie realizzative, e i suoi numeri negli assist, in queste famose nove partite? Sicuramente il gran periodo di forma collettivo avrà aiutato, ma anche la presenza sul rettangolo di gioco di Guduric avrà influito altrettanto. Per tornare al discorso fatto in precedenza sulla bontà delle scelte, qui vediamo proprio la stella francese combinare con il tiratore serbo, in uno dei possessi fondamentali della pesante vittoria del Fener sul CSKA. Spesso le qualità da passatore di Guduric (come molti aspetti del suo gioco che non siano il tiro) vengono sottovalutate, in quanto le sue medie negli assist non sono eclatanti (e ciò non significa necessariamente che passi poco o male) e, la sua creatività palla in mano, non sarà mai quella dei migliori assistman d’ Europa. Eppure, la sua appena citata capacità di leggere le difese avversarie, gli permette di eseguire il passaggio giusto al momento giusto. Ciò avviene nella circostanza proposta qui di seguito: nel clou del crunch time della sfida ai moscoviti, Guduric in punta legge in movimento di Milutinov, che per un attimo abbandona De Colo con lo scopo di chiudere sulla presa di posizione di Vesely a centro aria, il numero 8 gialloblu è chirurgico con uno skip pass che favorisce il compagno francese, per una tripla dall’angolo che pesa molto sul risultato finale.

Le doti in catch and shoot di Guduric sono ormai ben note agli appassionati e addetti ai lavori europei, al punto che negli USA sono arrivati ad apprezzare le sue qualità da specialista. In questo scorcio europeo, la guardia sta utilizzando il suo tiro mancino in spot-up nel 23,2% delle proprie soluzioni offensive in Eurolega, producendo 1,64 PPP e mantenendo una percentuale del 52,9% in CAS. Il fondamentale “più europeo” del suo gioco è tuttavia il pick&roll, che è appunto il playtype offensivo da lui più sfruttato in stagione, ovvero nel 24,2% delle conclusioni. In primis, grazie alle grafiche di InStat, vediamo le zone del campo in cui Guduric ha giocato questo tipo di schema, ovviamente da handler.

Pick’n’Rolls – Marko Guduric Euroleague 2020/21 (InStat)

La posizione centrale è quella che predilige, come nella clip precedente in cui ha servito De Colo. E tornando proprio alla collaborazione con i compagni, il target preferito di Guduric sui p&r, è stato chiaramente il bloccante d’eccellenza in casa Fenerbahce, ovvero Jan Vesely. Con lui ha potuto mettere in mostra un’altra sfaccettatura della sua dimensione da passatore. Qui potete evidenziare come gran parte dei pick&roll giocati da nuovo-vecchio arrivato alla corte Fener coinvolgano Vesely, quest’altra grafica, per l’appunto, raffigura soltanto i p&r con la coppia protagonista. Nella clip, invece, trovate gran parte delle soluzioni da passatore di Guduric verso il roll del proprio centro cieco in questa stagione.

Pick’n’Rolls – Marko Guduric to Jan Vesely (InStat)

Tra l’altro, il nativo di Priboj ha fatto vedere di poter mettersi in proprio, a volte, anche dal pick&roll. Quando ci è riuscito, ha sempre e comunque sfruttato la sua abilità nel leggere i movimenti e l’atteggiamento del difensore sul blocco. Grazie all’utilizzo di crossover, esitazioni, step laterali e situazioni in cui è stato capace di “mettere in prigione” il proprio marcatore (in gergo, metterselo alle spalle), talvolta ha avuto la possibilità di concludere con successo in prima persona. In questa sequenza di spezzoni, lo vediamo costruirsi il tiro da fuori dopo aver sfruttato il blocco dal palleggio, utilizzando uno step-back o semplicemente trovando lo spazio lasciatogli dalla difesa.

In quest’altro video, invece, potete ammirare la sua abilità nell’azione di to take in prison the defender (americanata anche qui), tratta direttamente dalla sua prestazione contro il Panathinaikos. Tre canestri in cui Marko Guduric percepisce la posizione del difensore, lo taglia fuori/dietro con il palleggio e va a realizzare.