Scouting, Euroleague: Marius Grigonis, leader tecnico dello Zalgiris

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Grigonis
Fonte Twitter Zalgiris Kaunas

Una delle tante story-lines di questa stagione di Eurolega era quella del nuovo Zalgiris Kaunas, che ha voltato una pagina importante del libro della propria storia, ovvero quella dominata da Sarunas Jasikevicius. Il capitolo successivo lo sta gestendo (piuttosto bene) Martin Schiller, che, tra alti e bassi, sta guidando i lituani verso un record di 10-7, finora. Un risultato, al momento, ben oltre la sufficienza, se consideriamo il grosso cambiamento a cui a dovuto far fronte l’armata verde. Nella run dello Zalgiris fin qui, chi è spiccato e si è rivelato l’elemento meglio performante di questo roster, è stato senza dubbio Marius Grigonis, che sta giocando sicuramente una pallacanestro di altissima qualità. Il prodotto del vivaio locale è giunto, all’età di 26 anni, alla stagione della potenziale definitiva esplosione ed affermazione in ambito europeo. Come? Vediamolo subito.

Dire che Grigonis si sta affermando come il migliore per rendimento tra le file dello Zalgiris è abbastanza scontato e alquanto evidente. Marius sta sorprendendo per continuità, efficienza e produttività: è il più impiegato dei suoi in Eurolega, è sceso in campo in tutte e 17 le gare di regular season, mantenendo una media (la più alta nelle bilanciate rotazioni lituane) di 26,8 minuti a gara, comunque sempre sopra i 20 e a volte oltre i 30. Sta ampiamente ripagando Schiller, regalandogli un apporto realizzato da 14,9 punti ad allacciata di scarpa, con più ventelli (4 in stagione) che partita non concluse in doppia cifra di punti segnati (soltanto 2). La fiducia, quella datagli dal nuovo coach, potrebbe essere la parola chiave per Grigonis, visto che proprio questa è facilmente riscontrabile nelle clamorose percentuali che sta registrando fino a questo momento. A memoria, dalla partenza di Micic lo Zalgiris ha sempre sofferto l’assenza di un vero leader realizzativo nel reparto esterni o quantomeno non ha mai avuto un profilo in grado di avere in mano le chiavi dell’attacco, e, al contempo, garantire un fatturato realizzativo del livello che sta mostrando Grigonis quest’anno. A maggior ragione, in una stagione in cui Walkup non sta brillando (solo 6,4 punti di media e il 36% da due) e l’unico altro giocatore in doppia cifra di media in Eurolega è nel reparto interni, ed è Lauvergne, le prestazioni personali di Grigonis acquisiscono ancora più peso personale e di squadra. Prima di andare a vedere in che modo ha realizzato sino ad ora Grigonis, diamo un occhio rapido a come è stato impiegato. In Eurolega, Schiller lo sta impiegando principalmente e quasi esclusivamente da 3, in tutte le varianti di quintetti con le combinazioni di guardie di residenza a Kaunas.

Quintetti Zalgiris Kaunas Euroleague 2020/21 (InStat)

Ciò che sta maggiormente caratterizzando l’efficacia di Marius Grigonis sono le sue percentuali sostanzialmente irreali fin qui. L’ala piccola lituana sta vedendo il canestro come mai in carriera probabilmente, ma lo sta trovando con una continuità disarmante. Quasi il 55% da due, più del 50% da tre e quasi il 100% ai liberi, che considerando il numero di tentativi a partita, descrive un quadro clamoroso. 4,2 triple tentate da allacciata di scarpe ed una percentuale che si aggira comunque attorno al 50,7%. Ancora più impressionante il filotto ai liberi, 52 liberi tentati ed un solo errore, arrivato dopo una quarantina di centri consecutivi, seguiti da un ulteriore 9/9 nelle ultime due, che contribuisce ad una percentuale attuale del 98,1%.

Non a caso, quello del catch and shoot è stato uno dei playtype più esplorati da Grigonis. Con quel ritmo lì, tentare questo tipo di soluzione 1,5 volte a gara (seconda più utilizzata) è naturale, soprattutto se la conseguenza è un conversione da 1,68 PPP. Il 13,5% dei possessi in Eurolega in cui MG ha concluso con una persa o un FGA hanno visto un suo catch and shoot. Questa la sua mappa di tiro nelle 17 sfide europee del 2020/21.

Field goals – Marius Grigonis Euroleague 2020/21 (InStat)

Se invece vi state chiedendo cosa dovreste aspettarvi da un possesso offensivo di Grigonis, la risposta è che nel 28,1% delle occasioni quest’anno vedrete un pick&roll. Da questo punto di vista, il go-to-guy dello Zalgiris è il prototipo del giocatore di Eurolega e dell’impronta chiara di questa lega, ovviamente il suo ruolo nella circostanza è quello di handler. 0,9 punti prodotti per possesso, ma i pick&roll finali da lui giocati sono addirittura 3,1 a partita. L’anno scorso, nelle 10 partite da lui disputate in Eurolega, così poche per via di un infortunio al piede che l’ha tenuto parecchio fuori, giocava p&r nel 20% dei suoi playtypes (+8,1% quest’anno) e lo faceva in 1,8 possessi a gara (1,3 in meno rispetto a questa stagione). Questo a dimostrazione di quanto il pallone passi più dalle sue mani nel nuovo sistema Schiller e di quanto il suo ruolo sia sempre più centrale nel nuovo Zalgiris, il suo usage, ad esempio, è al 24%, meno solamente del già citato Lauvergne. Un ulteriore dettaglio in merito ai suoi pick&roll, fornito da InStat, è quello riguardante la posizione e il lato scelto da Grigonis per sfruttare il bloccante. Da questa grafica si può evincere come prediliga chiaramente il lato destro, quello della sua mano forte.

Pick’n’Rolls – Marius Grigonis Euroleague 2020/21 (InStat)

Che questo possa essere uno spunto di lettura per le difese? Non è così semplice, ma di particolari su cui lavorare per Marius Grigonis ce ne sono ancora tanti, sebbene a 26 anni sia arrivato al positivo turning point della propria carriera.

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