Scouting: Hommes & Lee, pregi e difetti dei nuovi volti della LBA

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Hommes Lee
Fonte Twitter Vanoli Cremona

Dopo aver fatto luce su alcuni nuovi arrivati in casa Roma, seguendo le dritte di Lorenzo Neri, osserviamo due prospetti approdati nell’altra “ultima arrivata” del prossimo campionato di LBA. Sempre dal nostro summer finale del podcast di scouting, abbiamo estrapolato un focus sul duo Daulton Hommes-Marcus Lee, che sarà fondamentale per le ambizioni della Vanoli Cremona.

Si tratta di due scommesse esordienti, alla prima esperienza in Europa. Il primo, Daulton Hommes, è un giocatore di grandissima tecnica, proveniente dalla Divison II della NCAA. Sembrava potesse riuscire ad entrare nel secondo giro del Draft 2019, finendo, però, agli Austin Spurs, l’affiliata di G-League dei San Antonio Spurs, sempre una garanzia per questo tipo di operazioni.

Hommes è un giocatore che combina al suo ruolo di 3-4, le sue abilità di tiro, può essere paragonato a Peyton Aldridge, passato dalla Vanoli, al quale il nuovo arrivato assomiglia tecnicamente, seppur con del potenziale in più. Rispetto a lui, Daulton è un prospetto più strutturato fisicamente, probabilmente l’annata trascorsa a farsi le ossa nella lega di sviluppo gli avrà fatto bene.

Sempre dalla G-League, arriva anche Marcus Lee, proveniente da due ottime università. Ha iniziato a Kentucky, dove il poco spazio gli ha chiuso le porte dello one and done verso la NBA, e dopo tre anni sotto Calipari, ha chiesto il transfer per California, in cui ha reso decisamente meglio. Con le sue prestazioni, si è guadagnato un posto al Portsmouth Invitational, uno dei più prestigiosi eventi della stagione dello scouting. Dopo ciò tanta G-League, con gli occhi di Miami addosso, giocando nel loro development team.

Il suo passaggio in Italia sarà piuttosto interessante, in quanto è uno di quei lunghi con caratteristiche da rim runner. Quei tipi di giocatori che ti garantiscono protezione del ferro, intimidazione, visti i suoi all’incirca 210 centimetri, le sue braccia chilometriche e la sua verticalità da non sottovalutare. Lee, in attacco, sa giocare agilmente sopra il ferro, finendo con schiacciate e se servito da buoni passatori può fare molto bene. Nel roster di Cremona non ci sono grandissimi assistman, starà a coach Galbiati il compito di inserirlo al meglio. Marcus Lee è un giocatore dall’ottima corsa, non sorprenderebbe il fatto di vederlo spesso da primo rimorchio verso canestro.

 

Potete ascoltare la puntata completa qui:

Ascolta “Scouting: il “summer finale” di Lorenzo Neri tra Italia ed Europa” su Spreaker.

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