Scouting: Jarell Eddie, pregi e difetti dei nuovi volti dell’Eurolega

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Eddie
Fonte Twitter @FBBasketbol

Nuova giornata e nuovo giocatore tra i 5+1 suggeriti da Lorenzo Neri nel nostro podcast di scouting che va sotto la nostra lente d’ingrandimento. Oggi è il turno di Jarell Eddie, l’ultima firma di un mercato all’insegna del ridimensionamento intelligente da parte del Fenerbahce.

Eddie è un colpo molto sottovalutato, che ha scatenato un po’ di stupore negli appassionati di Eurolega, in quanto non in molti conoscevano il profilo che si andrà ad incastrare nel roster di Igor Kokoskov. Noi lo avevamo definito “un arrivo a sorpresa, coerente al mercato dei turchi”, un’impressione che è stata confermata nel nostro podcast di approfondimento. Innanzitutto, sarà interessante capire in che ruolo verrà impiegato al Fener, visto che nelle sue ultime esperienze a Strasburgo e Murcia è stato utilizzato prevalentemente da 4, sebbene tendenzialmente abbia le caratteristiche fisiche di un 3. Una posizione di ala grande che può occupare in quintetti più rapidi e veloci, nonostante soffra la fisicità degli avversari più interni, come si è potuto notare quest’anno in ACB, contro quintetti ben più dimensionati. Può fare il 3 se non ha compiti di creazione, ovvero non dovendo toccare troppi palloni.

Sarà intrigante vedere come sarà accoppiato ai futuri compagni del Fener: avere accanto Dyshawn Pierre potrebbe essere ottimo, se l’ex Sassari dovesse confermare quanto di buono fatto vedere nel nostro paese pure a livello Eurolega. La necessità di fisicità richiesta da Jarell Eddie, potrebbe essere soddisfatta anche da Ulanovas in quel ruolo. Mentre il fit con Danilo Barthel potrebbe non essere dei migliori, dato che si tratta di due giocatori che pagano, sotto questo punto di vista, il palcoscenico di Euroleague. In ogni caso, la metà gialloblu di Istanbul si assicura un tiratore mortifero, uno di quelli da non lasciare libero, che può giocare delle uscite dai blocchi per il proprio tiro (il 36,4% delle sue soluzioni a bersaglio quest’anno a Murcia).

Con un buonissimo playmaking, che la squadra turca può fornirgli, avendo costantemente due portatori di palla in campo (tra Brown, De Colo, Westermann, Dixon, Mahmutoglu e il rientrante Tripanci), può essere messo nelle condizioni di performare nel miglior modo possibile. Un tassello che completa una rosa con potenziale offensivo elevato, ma che difensivamente potrà contare su degli specialisti in rim protection, i quali dovranno mettere delle pezze alle eventuali carenze di un reparto esterni che appare privo di difensori puri.

 

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