Scouting: Khadeen Carrington, pregi e difetti dei nuovi volti dell’Eurolega

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Carrington
Fonte Twitter @Baskonia

Continuiamo ad analizzare i 5+1 volti nuovi dell’Eurolega, tratti dal nostro podcast di scouting con Lorenzo Neri. Adesso è il turno di Khadeen Carrington, approdato in quest’estate al Baskonia, campione di ACB.

Carrington è uno dei più interessanti e, al contempo, meno conosciuti tra i nomi sulla nostra lista. Un profilo molto interessante, d’altronde come quasi tutti quelli su cui ha scommesso il club di Vitoria negli ultimi anni. Proviene da Ludwigsburg, formazione in cui ha disputato una BBL di altissimo livello, insieme ad altri prospetti come Weiler-Babb, sbarcato al Bayern, o Jaleen Smith accostato alla Virtus, prima dell’arrivo di Josh Adams. Khadeen non era in campo durante la fase finale di Monaco di Baviera, quando la sua ormai ex squadra si è resa protagonista di una sorprendente cavalcata fino all’ultimo atto perso al cospetto dell’ALBA Berlino. Ciò non ha alterato la sostanza di una stagione in cui ha dimostrato di essere lo scorer che ci si aspettava che fosse al college, ai tempi di Seton Hall.

Un giocatore pericolosissimo con la palla in mano, parte dalla posizione di playmaker, sebbene il mettere in ordine la squadra non sia il suo miglior pregio. Tuttavia, ha la capacità di essere costantemente pericoloso, poiché ha tiro da tutte le posizioni, è un gran trattatore di palla pure con la sua mano debole (la sinistra) e sa attirare l’attenzione delle difese. Si tratta di un elemento che garantisce stazza e centimetri, dunque può rivestire anche compiti da guardia, che lo rendono appunto una combo guard.

Per quanto riguarda il fit con il roster che troverà al Baskonia, si prospettano degli incastri molto interessanti. Sia con Luca Vildoza, salvo un addio legato ad un pagamento di buyout da parte del Real Madrid, sia con Pierria Henry, entrambi ben dimensionati e che permetterebbero a Carrington di giocare lontano dalla palla. Così, diventerebbe un pezzo da innescare off the ball, che all’occorrenza può dare una mano dal punto di vista del playmaking.

In generale, per il team di Ivanovic, si preannuncia un’annata con qualche cambiamento in più, anche forzato dall’addio del perno della squadra, ovvero Tornike Shengelia. Ad ogni modo, la società si è sempre distinta, nonostante la posizione medio-alta che occupa solitamente in Euroleague, come un’ottima rampa di lancio per talenti in ascesa. Staremo a vedere se Khadeen Carrington si dimostrerà all’altezza, come sembra proprio che possa essere.

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