Scouting, Legabasket: Darius Thompson è il punto fermo di Brindisi

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Thompson

Abbiamo assistito ad un’altra stagione positiva dell’Happy Casa Brindisi fin qui, visto che, sebbene la squadra non stia più viaggiando sugli insostenibili ritmi di inizio anno, le aspettative sono state ancora una volta superate. Adesso per i pugliesi arriva uno dei periodi più tosti della stagione, considerando l’infortunio di Harrison e la conseguente aggiunta di Bostic, che andrà pure a compensare le non sempre ottime prestazioni di Bell. A questo punto, coach Vitucci dovrà affidarsi alle certezze del proprio roster e di seguito parleremo di una di queste, anzi del punto fermo per eccellenza in questo momento della stagione. Si tratta di Darius Thompson, ormai nel clou della sua seconda annata brindisina, che ha raggiunto un livello di maturità e ambientamento nel sistema di gioco di Frank Vitucci davvero soddisfacente. Proviamo ad analizzare le circostanze più ricorrenti del suo gioco e le sue abitudini sul campo in quel di Brindisi.

Come detto in apertura, le giornate di assenza di D’Angelo Harrison comporteranno un’ulteriore responsabilizzazione di Thompson, cui spetterà il delicato compito di non far sì che Joshua Bostic entri in modalità “sparatuttto”. L’ex Leiden, ha imparato ad essere l’equilibratore di questa squadra e dovrà esserlo ancora di più d’ora in avanti. Lo è stato attraverso l’utilizzo che fa del pick&roll, situazione che lo vede protagonista nel 39,1% dei possessi offensivi che lo vedono concludere in LBA (per InStat). Nelle ultime settimane, abbiamo analizzato grandi giocatori di pick&roll, come Guduric o Rodriguez, il modo di giocarlo è diverso per ciascuno e Thompson ovviamente è meno qualitativo degli altri due. Tuttavia, il play brindisino è un handler molto esplosivo e aggressivo, che ha un’attitudine che rende il suo gioco quasi funambolico. Le sue capacità da passatore sono in netta crescita dal suo arrivo in Puglia e lo testimonia l’ultima sfida delle Happy Casa prima delle Final Eight, contro Treviso.