Scouting, Legabasket: Sokolowski è la sorpresa nella sorpresa Treviso

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Sokolowski

In un campionato incerto come mai e pieno di variabili impazzite, c’è una squadra che, a cinque giornate dal termine della regular season, si può ormai definire come sorpresa di questa regular season. Si tratta della De’ Longhi Treviso, al momento sesta in solitaria in classifica, che ha raccolto un record di 13-11 ed è reduce da cinque vittorie consecutive, una striscia ancora attiva. Gli albori di quest’annata, però, sembravano non far prospettare dei risultati del genere per i trevigiani: la Legabasket era iniziata con tre sconfitte nelle prime quattro. Cos’è scattato da allora nei ragazzi (ben allenati da) Menetti? Difficile determinare tutti i fattori fisici e ambientali, tuttavia, a livello tattico è evidente che sia stato fondamentale l’innesto di Michal Sokolowski. Ha esordito il 7 novembre 2020 nella vittoria sulla Fortitudo Bologna. Arrivato dal Legia Varsavia, il polacco è stato probabilmente l’uomo giusto da inserire nel contesto della De’ Longhi. Di seguito, andremo a vedere meglio come e perché.

Intanto, prima di approfondire nel dettaglio le modalità dell’apporto di Sokolowski, è bene sottolineare di che tipo di impatto si tratta. Parliamo di un fatturato che in media si aggira attorno ai 13,7 punti, 4,5 rimbalzi, 2,3 assist, con un corposo impiego di 28:51 minuti a gara. Il 46% dal campo su 8,9 tentativi a partita, è compensato dalle sue irreali percentuali dall’arco, il 49% su 4,3 triple, e ai liberi, 89% su 3,8 tentativi in lunetta per match. In questo frangente di partite (20 come detto) ha fatto registrare il secondo NET Rating di squadra, con +5,8, l’unico dato del genere in positivo in termini di squadra, oltre a Mekowulu e al nuovo arrivato Lockett, che però ha solo vinto e ha un campione di gare troppo esiguo per essere rilevante. Nelle ultime due uscite in maglia biancoblu ha sicuramente raggiunto il picco stagionale, mettendo a segno due ventelli, contro Trieste prima e in casa di Pesaro poi. Due prove rispettivamente da 28 e 23 punti, che hanno certificato definitivamente le doti di scoring dell’ala classe 1992.