Scouting Markel Brown: cosa porta alla Pallacanestro Varese?

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Markel Brown è uno dei giocatori che andrà a comporre il reparto esterni della Pallacanestro Varese per la stagione 2022/2023. Annunciato pochi giorni fa, è un prodotto di Oklahoma State University che ha passato buona parte della carriera da professionista facendo avanti e indietro tra Europa e NBA/Gleague. Nei campionati di area FIBA ha già vestito le maglie di Khimki, Darussafaka, Hapoel Eliat e Anversa (ultima stagione). In Belgio ha lasciato un ottimo ricordo, chiudendo la stagione a 13.6 punti di media in 24 minuti di utilizzo.

Attacco

Mettiamo subito le cose in chiaro: non è un point guard e non un handler. E’ un giocatore che da il meglio di se quando gioca lontano dalla palla, ancora meglio se affiancato da un creatore di gioco. La prima cosa che salta all’occhio del suo gioco sono le doti atletiche. Considerato undersize per lo standard delle guardie NBA dalla maggiore parte degli scouting report, ha sempre “rimediato” grazie a mezzi atletici notevoli. Parliamo di un atleta capace di fare questo tipo di giocate:

La cosa migliore del suo repertorio offensivo è la capacità di crearsi un tiro giocando sui blocchi dei compagni, soprattutto sulle uscite a ricciolo per attaccare il ferro o aprirsi per tirare da 3. Ha un ottimo tempismo nel leggere la reazione/errore della difesa.

Altro aspetto notevole del suo gioco offensivo è la capacità di segnare dall’arco nelle situazioni di scarico. È tiratore molto affidabile nelle situazioni in cui la difesa viene mossa e lui deve punire le rotazioni difensive.

Inoltre, parliamo di un giocatore che ama giocare in transizione e contropiede. Il suo istinto è quello di spingere la transizione fin dai primi secondi dell’azione, oltre che coprire più velocemente possibile il campo per dare una soluzione di tiro rapida ai compagni.

All’occorrenza può dare una mano al trattore di palla principale, anche se sul lungo periodo i suoi limiti nel creare vantaggio dal palleggio vengono fuori. È dotato di una buona capacità di leggere il movimento dei compagni ma deve giocare su situazioni di difesa già mossa. Meno bene quando è lui a dover generare un vantaggio. Inoltre, non è assolutamente un giocatore di 1 vs 1. Solo il 2% dei suoi possessi offensivi finiscono con questa situazione, causa un ball handling non eccelso.