Scouting, pronti al salto di livello: Parker Jackson-Cartwright, Kamar Baldwin, Nate Reuvers

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SCOUTING

Siamo ormai arrivati a quel punto della stagione dove avviene il giro di boa, ovvero quel momento solitamente scandito dal passaggio dal girone di andata al girone di ritorno in cui si iniziano a tirare delle somme pur sempre parziali, ma con indicazioni ben precise sul percorso fatto dalle squadre. Non soltanto in Italia, ma anche nel resto d’Europa i campionati si preparano a fermarsi per la fase finale delle coppe nazionali e per la finestra FIBA.
É un buon momento anche per iniziare a farsi un’idea di quali siano i giocatori che stanno performando sopra le aspettative e che stanno alzando il proprio valore e il numero degli ammiratori tra addetti ai lavori e tifosi con un bello scouting.
Per questo motivo andiamo a conoscere meglio quei giocatori che giocano in campionati rispettabili ma non di primissima fascia, che hanno le ore contate in vista di un più che probabile salto di livello nel breve termine, che sia off-season ma anche – perchè no – un rinforzo per la parte finale di stagione.

Parker Jackson-Cartwright (Telekom Bonn)

Negli ultimi anni la taglia fisica si sta rivelando un requisito fondamentale nella scelta dei giocatori in tutti i ruoli, anche in quelli che solitamente sono destinati ai giocatori più…tascabili. In Bundesliga, però, in questa stagione sta prendendo forma una sorta di vendetta di questi ultimi, point-guard di piccola statura che non arrivano ai 180 centimetri decisi a mostrare quanto possano ancora dire la loro a buoni livelli.
A guidare questa rivoluzione c’è il playmaker classe ‘95 Parker Jackson-Cartwright, uno degli assoluti protagonisti del campionato tedesco che grazie alle prestazioni sta guidando Bonn ai piani alti della classifica, sotto solo a squadre di maggior lignaggio come Bayern e Ulm.

Jackson-Cartwright al momento è il terzo miglior realizzatore a 19.1 punti di media e il miglior assistman a quota 7.5. La sua capacità di essere un pericolo costante da situazione di pick&roll ha portato coach Tuomas Iisalo a dargli grande carta bianca in attacco, grazie alla sua innata capacità di costruirsi un vantaggio che possa essere finalizzato da lui o dai compagni.
Nonostante la taglia fisica, il prodotto di Arizona è capace di tagliare la difesa in due sui ballscreen, usando la sua grande rapidità e la velocità di lettura e situazioni. É in grado di entrare nel cuore dell’area e sgusciare in mezzo ai lunghi senza aver alcuna paura del contatto, ma anzi iniziando il contatto per conquistarsi qualche fischio (quasi 6 viaggi in lunetta a partita)

Questa sua capacità di aggredire con grande facilità il PnR porta le difese a chiudersi molto in area e sfidarlo al tiro, ma nonostante le percentuali dalla lunga non siano esaltanti (tira col 30% da 3pt) è difficile non rispettarlo nelle situazioni di pull-up da qualsiasi distanza.

Infine l’abilità di attrarre così tante attenzioni sprigiona le sue qualità di passatore, soprattutto in situazioni difficili come servire il rollante in mezzo al traffico dell’area piccola con letture immediate e spettacolari.

La taglia fisica è sicuramente un fattore negativo in fase difensiva, ma difficile pensare che queste sue prestazioni non interesseranno le squadre impegnate nelle coppe europee nella prossima stagione.